Per combattere lo spopolamento il Comune di Segariu abbassa le tasse


di Alex Lai Sono anni che i piccoli comuni soffrono pesantemente lo spopolamento, ancor di più quelli dell’entroterra, le cause sono molteplici: manca il lavoro, scarse politiche per le famiglie e un territorio limitrofo che spesso non ha particolari attrattive, diventa un’ulteriore sfida contro il tempo per gli amministratori, fare in modo che le persone abbiano maggior ragioni possibili per non emigrare. L’Istat mostra dati impietosi sul calo demografico in tutta la Sardegna:  si registrano due mila emigrati ogni anno, praticamente un intero paese che emigra annualmente, col rischio di avere nei prossimi decenni, decine di paesi fantasma. L’amministrazione comunale di Segariu crede nella ripresa demografica e già da alcuni anni ha avviato una drastica politica di riduzione delle tasse locali. Nel piccolo centro della Marmilla, 1140 anime al 31 dicembre 2018 (Istat),tanti sono i vantaggi, le tasse locali sono senza alcun dubbio fra le più basse della Sardegna, qui non si paga la Tasi e da 2 anni l’Irpef comunale è azzerato,  istituito da 3 anni il bonus bebè, con una tantum di 800 euro per i nuovi nati, ora si è pensato a qualcosa di incisivo per ridurre i costi della Tari, di fatto l’unica tassa sui servizi esistente. Con delibera di consiglio comunale numero 7 del 29-03-2019 il  consiglio comunale ha votato all’unanimità le agevolazioni tari anno 2019, una delibera che numeri alla mano andrà a ridurre direttamente i costi dell’80% delle famiglie e il 100% delle attività commerciali esistenti. Le agevolazioni passano quindi dai 3 mila euro a 12.800 del 2019. Sono sei le distinte agevolazioni previste:  A-utenze domestiche con nuclei familiari residenti da 3 o più persone con ISEE fino a 16 mila o utenze domestiche nel cui nucleo familiare è presente una persona invalida del 100%; B- utenze domestiche con ISEE fino a 20 mila euro monoreddito in cui nel 2019 sia accorsa una situazione di disoccupazione, cassa integrazione o mobilità; C- utenze domestiche con nuclei residenti aventi ISEE fino a 18 mila che abbiano al loro interno un minore da 0 a 3 anni; D- imprese, non appartenenti alle categorie d’utenza 1,2,11 e 12 di cui  D.P.R. 158/99, che avviino un’attività completamente nuova nel comune di Segariu; E- utenze non domestiche presenti nel comune di Segariu; F- prima iscrizione per immigrazione presso il comune di Segariu a far data dal 1/01/2019. Le percentuali di sgravio sono variabili in base all’Isee, eccezion fatta per le attività commerciali, che avranno uno sconto variabile dal 40 al 50% in base all’importo dovuto,  le nuove attività e le nuove utenze non domestiche avranno uno sconto del 100% per i primi 18 mesi.  «Crediamo», commenta il sindaco Andrea Fenu, «che sia un dovere sostenere le famiglie e le attività presenti nel nostro paese, anche attraverso misure di abbattimento importanti della tassa rifiuti, che, attualmente, assieme all’Imu (all’indice minimo)risultano le uniche due tasse presenti».

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