Per Arbus e il suo territorio la 2^ tappa del Giro di Sardegna di ciclismo professionistico sarà una giornata indimenticabile


di Gianni Vacca
La grande kermesse del Giro di Sardegna regalerà ad Arbus e al suo territorio una giornata indimenticabile Dal 25 febbraio al 1° marzo si correrà nuovamente il Giro di Sardegna che riporterà a distanza di 15 anni dall’ultima edizione l’isola al centro delle attenzioni del grande ciclismo internazionale. Cinque le tappe previste una delle quali, la seconda la Oristano – Carbonia di 136,2 Km con 1810 metri di dislivello si correrà per 52 km, dal km 23,300 al km 75,300 nelle strade del comune di Arbus. La tappa dopo la partenza da Oristano e i passaggi a Santa Giusta, Arborea e Marceddi con l’arrivo a Sant’Antonio di Santadi farà infatti il suo ingresso ufficiale nel territorio del comune di Arbus. Il percorso offrirà ai corridori scenari mozzafiato. Una dietro l’altra prima sfiorerà le periferie di Torre dei Corsari e Tunaria per poi immettersi nella provinciale 65 attraverso la quale, costeggiando le scogliere di Babari, arriverà al bivio per Funtanazza per poi proseguire, con sfondo Arcuentu e le sue magnifiche e misteriose creste, verso Montevecchio. Da Montevecchio la carovana si dirigerà ai 482 metri del passo Genn’e Sciria per poi puntare dopo una discesa molto tecnica e insidiosa verso l’abitato di Arbus. Arbus godrà per intero, quasi da periferia a periferia, il passaggio del giro che con l’ingresso nella statale 126 e dopo una lunga serie di saliscendi arriverà al passo Bidderdi da dove proseguirà infine per il traguardo di tappa previsto a Carbonia. Cinque le tappe in programma, venticinque le squadre che prenderanno parte alla grande kermesse. [caption id="attachment_145490" align="alignnone" width="500"] Tadej Pogacar, il campione del mondo è uno dei possibili partecipanti alla grande kermesse sarda (foto web)[/caption] “Il Giro della Sardegna rappresenta uno dei capitoli più prestigiosi del ciclismo italiano. Nato nel 1958 la corsa si affermò rapidamente come appuntamento internazionale di inizio stagione, attirando le migliori squadre e alcuni dei più grandi campioni di sempre. Nell’albo d’oro figurano nomi leggendari come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni, Marino Basso, Giuseppe Saronni e Peter Sagan, a conferma del valore sportivo e simbolico della manifestazione. L’edizione 2026 del Giro della Sardegna godrà di copertura televisiva nazionale e internazionale, con trasmissioni in diretta e in differita, garantendo ampia visibilità all’evento e al territorio sardo. Occasione dunque più unica che rara per la promozione del territorio fatta su vasta scala nazionale e internazionale. L’organizzazione sportiva sarà affidata al GS Emilia, già protagonista nel panorama internazionale con eventi di primo piano come il Giro dell’Emilia, la Settimana Internazionale Coppi e Bartali e il Memorial Marco Pantani, a garanzia di qualità organizzativa e tecnica”.

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