Paolo Palumbo pronto per il viaggio in Israele: per lui una cura sperimentale della Sla


Si accende una speranza per Paolo Palumbo,  malato di Sla: è stato accettato per sottoporsi alla cura sperimentale del protocollo Brainstorm. Lo chef oristanese di 21 anni volerà in Israele: un traguardo per il quale ha lottato tanto  portando  avanti anche uno sciopero della fame di 14 giorni . “Lo sciopero della fame  mi ha stremato - dice in un post il tenace giovane - Lo scopo del mio gesto era quello di attirare l’attenzione delle istituzioni sulla tragica condizione che affligge i seimila malati di sla che vivono in Italia, e su tutti coloro che soffrono di malattie neurodegenerative. Negli Stati Uniti d’America e in Israele, è stata messa a punto una terapia in fase di sperimentazione chiamata Brainstorm, che attualmente rappresenta l’unico lenitivo per le patologie come la mia. In base agli studi fatti sui pazienti che vi si sono sottoposti, i suoi effetti, pur essendo temporanei, sembrano miracolosi per chi come me ha dimenticato da tempo il piacere di mangiare o di poter respirare autonomamente. La mia protesta - aggiunge Paolo- ha chiamato in causa le istituzioni, ponendo loro una semplice domanda: perché noi italiani non possiamo accedere a questa terapia? La risposta è arrivata, ed ha portato con sé un’ondata di solidarietà proprio da parte delle alte cariche dello Stato nei confronti dei malati e si sono attivate per accelerare le probabilità di portare Brainstorm nel nostro paese".

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