Pandemia e utilizzo del tempo: attività, motivazioni, interessi


di Antonio Corona
L’argomento del giorno è la pandemia da coronavirus che si è diffusa soprattutto nel nord Italia, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ma che avanza con ritmo crescente in tutte le parti del mondo. L’imperativo è contenere al massimo i contatti interpersonali per rallentare la diffusione del morbo. Altre terapie al momento all’ orizzonte non se vedono, né tanto meno, a detta degli esperti, potrà essere apprestato in tempi brevi un vaccino capace di debellare il Covid-19. Come in altri periodi storici di pestilenze cicliche, la quarantena è il mezzo al momento più efficace. Ma la quarantena prevista da norme piuttosto rigide, alla lunga potrebbe essere causa di alterazioni di natura psicologica. Restare chiusi in casa stanca, deprime, altera l’umore. Bisogna essere attivi, ritrovare motivazioni, interessi e un gratificante utilizzo del notevole tempo di cui si dispone. Bisogna organizzarsi. Non è un discorso facile per una famiglia che vive in città ed in spazi ristretti. Ma chi vive nei piccoli contesti come i nostri paesi possiede un’abitazione circondata normalmente da un giardino, un orto, un cortile. Non pochi hanno la cantina, il garage-officina, i fiori da curare, il pollaio e hanno tanto da fare. In tempi di pandemia questo aiuta e non poco a trascorrere il tempo attivamente. È esplosa oltretutto la primavera e chi ha il giardino in casa si sente avvolto ed incantato dallo sbocciare dei fiori e dal via vai delle api bottinatrici che si sono risvegliate dal torpore invernale. La primavera significa rinascita e dà motivi di speranza. Significa che l’inverno è passato così come si attende che passi la pandemia. Anche l’orto casalingo tiene occupate le persone. In questo periodo gli orti risultano curati e ordinati più del solito senza le erbacce infestanti e con la messa a dimora di ortaggi da portare in tavola. Si sono recuperate anche attività inusuali come la panificazione familiare seppur in quantità contenute o la preparazione dei dolci più svariati attingendo alle ricette delle mamme o delle nonne. La cura dei fiori tiene impegnate le donne, giovani e meno giovani allontanando la depressione. Chi possiede e accudisce un piccolo podere, un oliveto, un frutteto, un vigneto, un gregge di pecore o un apiario trova di che occupare serenamente e utilmente il proprio tempo. Per quanti non possono fare tutto questo rimane tempo per la riflessione, per la lettura di buoni libri, per la scrittura, la cura della casa e degli animali da compagnia. Si è ritrovato improvvisamente il senso del tempo e si ha la possibilità di poter fare tutte quelle cose che in tempi normali e con i ritmi incalzanti del vivere quotidiano non si potevano fare. Bisogna organizzarsi perché da casa non possiamo uscire se non per situazioni di necessità, per rispetto della salute propria e degli altri. La pandemia finirà non in tempi brevi, ma finirà e noi ne usciremo ma non saremo gli stessi.

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