>«Sento la necessità di chiarire le affermazioni del sindaco Giuseppe de Fanti in merito al taglio “non autorizzato” dei pini al condominio di via Guido Rossa. Né lui, in quanto gli alberi sono parte di un condominio privato, né l’Area, come specificato dallo stesso responsabile del settore manutenzione dell’azienda, sono tenuti a dare autorizzazioni in merito a cura e manutenzione del verde. Si tratta di settori che rientrano tra gli interventi di competenza dei condomini. Quanto affermato dal primo cittadino è dunque una falsità e trovo il tutto molto grave». È amareggiata Rita Pala, 53 anni, caposcala al condominio del civico 18 . Poco più di un mese fa il taglio degli alti pini che circondavano il palazzo, deciso dall’assemblea dei condomini a metà marzo, aveva dato via a polemiche con il sindaco, contrariato dalla mancanza di autorizzazione del Comune e dell’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa all’abbattimento dei giganti verdi. «Ormai da diversi anni la presenza dei pini costituiva un problema per la maggioranza dei residenti. Innanzitutto per le loro radici, che essendo cresciute a dismisura avevano già forato le tubature dell’acqua, ripristinate da Abbanoa con l’impegno che il successivo intervento sarebbe stato a carico dei condomini. Le radici avevano inoltre sollevato il pavimento del condominio, creando dei pericolosi avvallamenti. Molte delle piante avevano poi raggiunto un’altezza tale da flettersi: impossibile non fare menzione dell’ambiente malsano creatosi all’interno delle stanze, non esposte al sole perché perennemente ombreggiate dalle pinacee». Un disagio tangibile all’apparenza senza soluzione, perché «benché avessimo in animo da tempo di abbattere i pini, i costi elevati di manutenzione ci imponevano di rinunciarvi. Fino a che - aggiunge la caposcala - qualche mese fa mi sono recata dal vicesindaco Alberto Lisci per chiedere se l’operazione fosse fattibile a spese del Comune. Mi fu risposto dopo qualche tempo che un simile dispendio di denaro sarebbe stato insostenibile per le casse comunali, ma che avrebbe avuto modo di trovare qualcuno disposto a effettuare il taglio in cambio del legno dei pini». Quindi, il 10 marzo, il messaggio sul gruppo Facebook “Sei di Guspini se…”: “Si cerca persona interessata al taglio in cambio della legna” da parte di Rita Pala. «Si presentarono due giovani. Affermarono di essere stati mandati dal vicesindaco, cosa da lui successivamente smentita. Ci tengo a sottolineare che uno di loro era motoseghista di professione e dunque pienamente qualificato all’esecuzione del lavoro. Il 14 marzo l’assemblea di condominio sancì, con 15 voti favorevoli e due contrari su 17 residenti totali, di procedere al taglio. Il verbale di assemblea verrà inviato per conoscenza dalla sottoscritta il giorno stesso sia al Comune che all’Istituto Area. Iniziammo l’abbattimento delle piante». Poi, dopo appena due giorni, la polemica: «Noi non abbiamo autorizzato il taglio dei pini in via Guido Rossa affermò Giuseppe De Fanti la mattina del 16 marzo, giunto al civico 18 di via Guido Rossa- e neanche Area lo ha fatto. Qualcuno risponderà di questo atto contro l’unico spazio verde del quartiere». «Il giorno io non mi trovavo in paese e fui messa al corrente dell’accaduto solo al mio ritorno. Chiamato il responsabile del settore manutenzioni Area Giulio Barca, ebbi modo di sapere che , come recita questo messaggio - aggiunge Rita Pala, documenti alla mano - “la cura e la manutenzione del verde rientrano tra gli obblighi a carico degli inquilini (…) come anche la cura e la custodia dei fabbricati e degli alloggi concessi in locazione e, a maggior ragione, la rimozione delle cause che potrebbero causare pregiudizio agli stessi, ove risolvibili con interventi di propria competenza. La questione, ampiamente discussa presso i nostri uffici (…) non è soggetta a preventiva autorizzazione da parte dell’Azienda”. «Aggiungo che, intanto, per scrupolo, avevo contattato anche la Forestale, la quale mi confermò quanto sostenuto dall’ingegnere aggiungendo che, trattandosi di un condominio privato, il comune non avrebbe alcun potere in materia». Poi, una mattina, l’epilogo della vicenda: «I vigili, arrivati al condominio, ci intimarono di bloccare i lavori per qualche ora. Quella stessa mattina, su indicazione di un vigile, parlai con la responsabile per il Comune Mariangela Porru, che avendo appena discorso con l’ingegnere Barca ci confermò di poter proseguire liberamente i lavori. Il taglio è stato concluso rapidamente, sebbene con grande spreco di tempo. Vorrei aggiungere - conclude Rita Pala - che, contrariamente a quanto affermato dalle malelingue, abbiamo abbattuto quei pini a malincuore, ma con la consapevolezza dettataci dal buonsenso e da una situazione resasi ormai insostenibile. Provvederemo a breve alla piantumazione di piante meno invasive. Nel frattempo, ritengo l’intera faccenda un attacco personale, e non il primo, del sindaco, nei miei confronti, in quanto membro del Comitato No Tares. Il primo cittadino dovrebbe dipendere dai cittadini, e non viceversa , come invece sta si sta verificando a Guspini». Francesca Virdis

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