La vita del vangelo, considerata nell’ottica francescana, semplice ed essenziale, non può lasciarci indifferenti e critici di fronte alla consuetudine del superfluo. La scelta di vita religiosa della famiglia costituita da San Francesco, risponde al desiderio di imitare e per quanto possibile riprodurre un modello esistenziale che, nella semplicità, custodisce la vera ricchezza. Vi sono innumerevoli esempi che ci suggeriscono questa osservazione in virtù del fatto che la diffusione del carisma religioso francescano è un evento che coinvolge le persone e determina la percezione di appartenenza, sentirsi parte di una comunità nella quale ci si riconosce.
Questa esperienza, inspiegabile nella forma esteriore, se non attraverso la sobrietà dei gesti, suscita un desiderio intimo altrettanto inesprimibile con le parole ma fortissimo dal punto di vista spirituale
Nonostante questo mistero, le persone - giovani e adulte - cercano la fede, e la trovano quando riconoscono un carisma dalla cui coerenza scaturiscono gioia e serenità, uno “star bene” esistenziale, nel contesto di vita quotidiana, qui ed ora.
Insomma un argomento, quello delle vocazioni, che per quanto affligga la dimensione della fede cristiana, fa ancora parte della civiltà attuale e manifesta sempre la forza persuasiva per il desiderio di una scelta di vita.
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