Pabillonis, servizi sociali, Luisa Garau: “Il Coronavirus ha accentuato le problematiche della Comunità”


di Anna Luisa Garau

Dal 2007 Luisa Garau, assistente sociale, mediatrice familiare, psicologa e psicoterapeuta bionomica, è la responsabile dell'area socio culturale del Comune di Pabillonis. «Per i suoi titoli, la professionalità, la caparbietà e l’empatia, è un fiore all'occhiello per l’amministrazione comunale», sostengono gli utenti e le persone che collaborano con lei.  Il suo ruolo, specialmente in questo periodo di Coronavirus, risulta fondamentale per lo sviluppo delle politiche sociali e dei nuovi servizi, che devono dare risposte alle necessità del cittadino e della comunità. «Pur con un personale ridotto», afferma Luisa Garau, «riusciamo a ottimizzare i tempi e a garantire efficienza e qualità nel servizio in risposta alle esigenze delle persone. Le poche risorse umane, però, portano inevitabilmente a un depauperamento delle energie. Nel susseguirsi degli anni ho cercato di semplificare le diverse procedure, per andare incontro alle richieste e ai bisogni della popolazione. Purtroppo la normativa italiana non consente di semplificarle ulteriormente». Come avete gestito questo periodo di pandemia? «Il Coronavirus e tutto quello che ne è conseguito», aggiunge l’assistente sociale, «ha avuto ripercussioni anche nella comunità pabillonese e ha toccato diversi ambiti, accentuandone i disagi. Si son verificati tanti casi di perdita di lavoro, mancati rinnovi di contratti lavorativi e le necessità della gente sono aumentate». «Tutto quello che è stato possibile fare è stato messo in atto, nel rispetto delle norme, senza risparmio di tempo e di strumenti», sottolinea la responsabile, «forse non abbiamo soddisfatto tutti, ma bisogna capire che è necessario rispettare i tempi burocratici, che non sempre rispondono alle esigenze e alle necessità di coloro che si rivolgono ai sevizi sociali. Le richieste sono cresciute notevolmente, nell'ultimo anno, le situazioni di disagio e di precarietà sono aumentate specialmente nelle fasce deboli, con ripercussioni anche in ambiti familiari con minori, che devono essere tutelati». «Molte situazioni», precisa Luisa Garau, «si sono dovute gestire per via telematica anche se la delicatezza dell’intervento avrebbe voluto un confronto in presenza. Non tutte le famiglie sono avvezze all'uso delle tecnologie, non tutti possiedono un computer o una connessione a internet ed è stato più che mai fondamentale accompagnare gli utenti in questo nuovo percorso per niente facile, a cui nessuno era preparato e che ha comportato un grande dispendio di energie. Si spera che al più presto la pandemia sia solo un ricordo e che tutto ciò che è stato fatto diventa una risorsa in più per migliorarsi ulteriormente». Luisa Garau è soddisfatta dell’attiva collaborazione con il sindaco Riccardo Sanna, con la segretaria Giovanna Urrazza, coordinatrice delle diverse aree, con gli assessori Graziella Gambella, Gabriele Cossu e il vicesindaco Marco Sanna,  «con i quali ho un buon rapporto e insieme cerchiamo i dare il meglio di noi stessi nell’interesse della comunità».

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