Pabillonis, sentimenti, emozioni e inquietudine nelle opere dell’artista Carla Colombo


di Dario Frau
  “Non mi piace definirmi artista, mi sento più una persona creativa, che ha voglia di esprimersi… le mie opere sono lo specchio delle mie emozioni”. Sicuramente è un giudizio, in parte, inappropriato e ingiusto, quello che Carla Colombo dà di se stessa. Una valutazione e una stima, che va al di là delle parole e dei termini che la giovane si attribuisce in senso negativo. Artista o no? Ebbene, se Carla Colombo è una persona che si dedica ad una forma d’arte esprimendo la propria personalità, emozioni e idee, attraverso un mezzo che può essere figurativo, come il disegno e la pittura, allora senza dubbio Carla Colombo può definirsi “un’artista”! La sua valutazione/considerazione è dettata sicuramente da un carattere schivo e pervaso da una garbata umiltà che ne delinea la sua personalità? Forse! Ma è la stessa giovane ventinovenne, a chiarire e dipanane queste incertezze.    «Sono un'autodidatta con una passione profonda per l’espressione creativa, ho frequentato il liceo linguistico. Ho sempre disegnato, ma non avevo mai dato importanza alla cosa, finché non mi è servito per tirarmi su». Ormai sono tante le produzioni messe insieme, una dopo l’altra, nel suo atelier/studio, nonostante la sua passione e vena artistica, spesso trascurata o ignorata, sia “tornata in vita” e ripreso vigore solo dopo una lunga assenza. [caption id="attachment_142480" align="alignleft" width="297"] Disturbo bipolare[/caption] È lei stessa a spiegarlo. «Ho iniziato il mio percorso artistico 3 anni fa seguendo il mio istinto e la mia curiosità, spinta purtroppo da un brutto periodo, dopo la morte della mia mamma: non trovavo pace in nulla e l'ho ritrovata tra penne, pennelli e matite, esplorando diverse tecniche e stili che riflettono le mie esperienze personali e le emozioni». Ed ecco alcune sue opere pervase da queste peculiarità. “La Cronofobia” rappresentata da una clessidra addobbata/corredata da ossa e le figure spettrali, accentuano il tema della mortalità e della transitorietà dell’esistenza. Sempre su questo tema esistenziale, sono alcuni esempi come “Disturbo bipolare” o “La mia insonnia” o la “Depressione” e tante altre simili! «Le mie opere sono lo specchio delle mie emozioni, sono molto legata alle illustrazioni a china in quanto toccano argomenti per me molto importanti», spiega l’artista.     L’utilizzo dell’inchiostro nero e il tratteggio delle linee ben rimarcate evidenziano queste caratteristiche e lo stato d’animo dell’artista nei momenti della sua esistenza. Le sue emozioni espresse su una tavola da disegno rappresentano, per certi versi, anche una visione più ampia in cui si ritrovano e si riconoscono tante persone in particolari situazioni della vita e, quasi, a richiamare la poetica di leopardiana memoria, diventano messaggi universali: «Ogni mia creazione è il risultato di sperimentazione e dedizione, con l'obiettivo di condividere queste visioni artistiche con chiunque venga attratto dalle mie creazioni», spiega l’artista. Ma la poliedricità di Cara Colombo esprime anche altre elaborazione artistiche, come spiega lei stesse. «Nella varia produzione non mi limito solo alle mie emozioni negative, quando uso i colori invece cerco di darmi pace tra paesaggi e personaggi fantastici o animati. Amo anche le illustrazioni per bambini e non mi limito a una sola tecnica o a un solo stile. Mi piace provare sbagliare e riprovare ancora, mi definisco creativa in quanto il mio non è solo un limitarmi a dipingere o disegnare. Dipingo su qualsiasi cosa, amo decorare e abbellire». [caption id="attachment_142484" align="alignleft" width="299"] Tramonto a Marceddì[/caption] Ed ecco le opere alternative al pessimismo dell’inchiostro nero! Ecco i colori vivi e forti pieni di vita! Ecco i colori utilizzati, nelle sue pitture, che fissano il tramonto o l’alba che dà l’annuncio al nuovo giorno, quando il cielo si tinge di sfumature come l'oro, il rosa, l'arancio e il porpora, rifratti dalle nuvole poco prima del sorgere del sole e al tramonto, quando il disco rosso scompare dietro l’orizzonte sul mare o dietro una montagna o su una laguna, regalando gli stessi colori di vita. Sono quelli che Carla, manifestando le emozioni di una ventenne, fissa nella sue tavolozze: forti, ma nello stesso tenui e delicati quasi a simboleggiare un rilassamento mentale e dello spirito che la natura offre in particolari momenti della giornata. Sono decine e decine questi fenomeni della natura, presenti nelle sue opere: uno diverso dall’altro, “catturati” nei momenti più cruciali della loro comparsa. A corredo di questo “miracolo atmosferico”, è la natura con i suoi paesaggi a caratterizzare ulteriormente, le abilità cromatiche della pittrice, utilizzando creativamente i colori per ottenere effetti visivi ed emotivi, che riflettono la propria personalità. [caption id="attachment_142486" align="alignleft" width="347"] Paesaggio lunare[/caption] Tra i vari dipinti, i paesaggi lunari, marini o fluviali sono caratterizzati da sfumature che vanno dal blu al viola o all’arancio e al rosa. Senza però forzare, o esagerare nella loro tonalità. Mostre?  A questa domanda l’artista, riflette un po' prima di rispondere. «Per farmi conoscere, espongo in occasione di eventi culturali, ma anche durante le sagre e le feste dei dintorni», però ci tiene a precisare: «ho avuto una particolare soddisfazione durante la manifestazione di Monumenti Aperti, la mostra è stata visitata da molte persone, ricevendo tanti apprezzamenti che mi hanno sorpreso e gratificato, anche perché apprezzo anche il solo rivolgere uno sguardo alle mie creazioni». Progetti per il futuro? «Dal futuro non saprei cosa aspettarmi, sono certa che continuerò a creare, dipingere ed emozionarmi e spero di poter trasmettere ancora le mie emozioni a chiunque le apprezzerà», sottolinea la giovane artista.

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