Anche la scuola primaria di Pabillonis ha partecipato al concorso “La Pigotta Sportiva”, promossa dall’Unicef con il patrocinio del Coni regionale.
Gli alunni della prima e seconda A di via Boccaccio hanno aderito con entusiasmo alla proposta delle insegnanti Graziella Gambella, Luisa Cuccu, Anna Maura Zurru. La scuola, nell’iniziativa, ha coinvolto anche i genitori degli alunni dando vita così a una forma di collaborazione tra istituzione scolastica e famiglia, all’insegna della solidarietà e partecipazione ai problemi socio-umanitari e contro le discriminazioni. È questo infatti l’obiettivo dell’Unicef, rappresentante nel nostro Paese del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, che da anni promuove il progetto Pigotta.
La realizzazione di questa semplice ma significativa bambola di pezza, denominata appunto Pigotta, ha lo scopo di promuovere lo sport tra i bambini come forma di amicizia e di solidarietà tra le persone, attivando ogni forma di iniziativa-lotta contro la discriminazione e anche uno strumento di raccolta fondi su tutto il territorio nazionale.
Il progetto prevedeva la creazione di Pigotte con la divisa di sport diversi, realizzate a mano, con fantasia e creatività. Le classi hanno realizzato 15 bambole-pigotte sportive, grazie anche alla collaborazione delle famiglie, di cui tre, estratte a sorte e poi fotografate, stanno partecipando al “Concorso Vota la Pigotta”.
Le tre Pigotte scelte, nell’ambito delle indicazioni fornite dal Progetto che prevedeva la promozione di nuove tipologie sportive, rappresentano una fantina, una nuotatrice e una schermitrice paralimpica.
Il concorso, tramite votazione dalla pagina Instagram Unicef Cagliari, darà l’opportunità, inoltre, a tutte le scuole partecipanti, di confrontarsi e “competere” tra di loro, per poter vincere il Kit Sportivo messo a disposizione dai partner promotori.
«A conclusione del progetto, nel corso di una giornata dedicata alla raccolta fondi, si promuoveranno le adozioni delle nostre Pigotte realizzate: ciascuna avrà il proprio nome e la propria carta d’identità oltre naturalmente il logo Unicef e i fondi ricavati verranno inviati al comitato regionale Unicef», spiega Graziella Gambella, una delle insegnanti organizzatrici.
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