L’appuntamento è per il 18 e 19 maggio
di Dario Frau
Fervono gli ultimi preparativi per Monumenti Aperti, ancora piccoli ritocchi e tutto è pronto per sabato 18 e domenica 19 maggio, giornata di apertura della manifestazione.
Dopo la mancata partecipazione dello scorso anno, all’evento, il comune sarà di nuovo in campo, per il corrente 2024, in questa importante iniziativa culturale. La conferma era stata sancita dalla delibera della giunta del 19 febbraio, che aveva approvato l’adesione e anche la proposta di collaborazione, fatta nel mese di gennaio, dall’Associazione “Imago mundi”, che coordina la rete nazionale di Monumenti Aperti.
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Casa Cherchi[/caption]
Lo scopo di questo evento è quello di diffondere la cultura e le tradizioni storiche dell’ambiente cittadino, la promozione del territorio e delle loro bellezze storiche, artistiche, architettoniche ed ambientali. Definite e confermate le ultime adesioni, si darà inizio, all’edizione 2024, con la partecipazione dell’Istituto comprensivo, la parrocchia Beata Vergine della Neve, il Sistema bibliotecario provinciale Monte Linas, il gruppo folk Santu Juanni, la Consulta Giovanile, l’associazione “Promos” e l’associazione Sportiva “Pingiadas Bike”.
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Chiesa san Giovanni Battista[/caption]
Tra i siti e i monumenti da visitare sono stati inseriti nel programma le chiese Beata Vergine della Neve del XVI secolo e San Giovanni Battista sec. XIV, Madonna di Fatima; la Casa Museo di vico Tasso; l’antica casa padronale “Palazzo Cherchi”, realizzata tra il 1917 e il 1922, è una costruzione a tre piani realizzato in ladiri e rappresenta il più alto edificio, con questo sistema di costruzione, esistente nel Medio Campidano; il monumento Is Pingiadas, realizzato nel l 1985, rappresenta un simbolo e un ricordo per gli artigiani del passato che hanno contribuito con il proprio lavoro a rendere famosa Pabillonis, paese conosciuto in Sardegna con l’appellativo “sa bidda de is pingiadas”; il Giardino degli Esempi, nella scuola primaria, dove sono presenti pannelli descrittivi, che contengono la biografia delle donne sarde che si sono distinte per il loro esempio.
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Ponte romano[/caption]
Tra i siti archeologici: Fonte Romana "Sa Mitza", Nuraxi Fenu e necropoli S’ena e su Zimini; parco archeologico Pabillonis; nuraghe “Santu Sciori”, Ponte “Sa Baronessa”, Chiesa San Lussorio. Una novità per questa edizione, inoltre, che si terrà il 18/19 maggio, ma che resterà aperta anche fino all’8 giugno, è la Mostra Bibliografico-Documentale “Pabillonis, Is bias de is pingiadas: is feminas e su strexu de terra”, nella biblioteca comunale, dedicata alle donne pabillonesi, che fino ai primi anni sessanta, sono state protagoniste dell’economia del paese, tutta al femminile, andando a biaxi, nei paesi dell’isola per vendere is pingiadas e tianus.
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Museo del pane[/caption]
Tra gli eventi collaterali di Monumenti Aperti vi sono anche, il laboratorio di ceramica di Mimma, dove la ceramista si esibirà nella lavorazione di splendidi oggetti in ceramica.
L’associazione sportiva Pingiadas Bike organizza “ArcheoBike”, escursione in bicicletta nel territorio di Pabillonis, con ritrovo sabato 18 alle 16, presso il monumento “Is Pingiadas”. Iniziative anche alla Casa Museo di vico Tasso, dove si potranno ammirare gli strumenti e utensili della tradizione agro-pastorale del paese e i costumi sardi della sarta-stilista Rita Cossu, che sabato 18 e domenica 19, alle 18, presenterà anche la preparazione di come si faceva il pane nel passato.
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