Pabillonis, l’incredibile storia di Federico Tomasi


Emigra in Lombardia, inventa e lancia sul mercato la “F. T. carrelli sposta moto” Grande successo in Italia e all’estero

di Dario Frau
  “Volli, sempre volli, fortissimamente volli". La celebre frase scritta nel 1783 da Vittorio Alfieri simboleggia e riassume l’incrollabile determinazione e ferrea volontà, del poeta, drammaturgo e scrittore piemontese, nel perseguire i suoi obiettivi. Un’espressione diventata ormai quasi un luogo comune per indicare il successo o il traguardo raggiunto, con sacrificio e perseveranza, da una persona/individuo. È un esempio e un riferimento, che potrebbe essere utilizzato anche per Federico Tomasi, un giovane, dalle idee chiare e di grande volontà che non si è mai tirato indietro davanti alle difficoltà e che lascia il paese, per raggiungere i suoi obiettivi. La storia di Federico è simile a quella di molte persone che sono riuscite, come suol dirsi “a sfondare” nella vita, grazie alle doti personali, ma anche alla perseveranza, fermezza e ostinazione. Il giovane sardo, infatti, ce l'ha fatta: è riuscito a creare dal nulla, a Desenzano sul Lago di Garda, un’azienda che piazza sul mercato una sua invenzione che oggi è un punto di riferimento per tantissimi motociclisti in Italia e all’estero. Nato nel 1979, a Pabillonis, trascorre la sua infanzia, in un ambiente familiare di sani principi, dove l’onestà, insieme al lavoro, gli consentono di acquisire una formazione solida e concreta. E così, finite le scuole, trova un impiego nell’officina riparazioni di camion e mezzi pesanti, dello zio Dario, a Sanluri, dove il ragazzo, sveglio e intuitivo, acquisisce esperienza e competenza in questo settore. Ma tutto questo, a cui si aggiunge anche un ambiente di un piccolo paese privo di particolari stimoli, non basta al giovane meccanico. E così compiuti 20 anni, lascia la Sardegna per fare il grande salto nel “Continente”, per trasferirsi in Lombardia e cercare un’occupazione più stabile. Qui, non gli è difficile inserirsi nel mondo del lavoro; in breve tempo, grazie alle sue competenze e al suo carattere, trova impiego, come metalmeccanico in una fabbrica del Nord Italia. Non ha problemi neppure nell’ambiente dove risiede, a Desenzano sul lago di Garda, dove trova tanti amici e conosce anche Elisa la sua compagna di vita. E in questo contesto che trova l’input della sua invenzione: un carrello sposta moto, prima un’idea e un sogno, che diventa una splendida realtà che si evolve in un’azienda affermata, come racconta lui stesso. «L’idea è scaturita da un’esigenza personale: da appassionato di moto, cercavo un carrello per la mia Honda CBR RR 600, per sopperire al poco spazio a disposizione in garage ed evitare di continuare a fare mille manovre: parcheggiare la moto in fondo per farci stare l’auto, tirare fuori la moto quando la utilizzavo senza, ogni volta, dover muovere entrambi i mezzi». [caption id="attachment_143700" align="aligncenter" width="757"] Federico Tomasi progetta al computer[/caption] Che fare? Federico pensa e ripensa e cerca di trovare una soluzione. «Non trovando alcun prodotto che reputavo di qualità tra le poche proposte disponibili sul mercato, avevo deciso di realizzarlo personalmente, nei ritagli di tempo del mio impiego come metalmeccanico». Prova e riprova, alla fine il provetto meccanico, riesce a costruire un prototipo, efficiente e funzionale, di cui va fiero. Ma la soddisfazione non è solo sua, poiché trova l’apprezzamento e gli stimoli anche di parenti e amici: perché non realizzarlo anche come un prodotto da lanciare sul mercato? L’idea è un sogno e un’aspirazione, poiché sono tante le difficoltà, che il giovane meccanico deve affrontare, ma a fargli prendere la decisione finale è il supporto e il sostegno di Elisa, che crede in lui: “tutto si può fare”, è stato il lapidario, ma convincente e determinato consiglio della moglie. E “se dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna”, come affermava la scrittrice britannica Virginia Woolf, Elisa, la compagna di Federico ne è la conferma. «E così ho seguito il suo suggerimento. Ho passato mesi di lavoro volto a progettare i primi modelli per le principali categorie di moto che, in seguito, avrei ampliato e reso modulari tramite accessori di serie: ormai sono oltre una trentina», spiega Federico. Il dado è tratto, alea iacta est dicevano i latini, la decisione è presa, e nel 2018 l’azienda “F. T. Carrelli Spostamoto”, prende forma, «ma bisognava anche ottimizzare la produzione e il tempo a mia disposizione», spiega il giovane inventore e ancora una volta ci pensa Elisa a dare i giusti consigli. «Mi aveva suggerito di prendere direttamente lezioni private la sera: Autocad, disegno in 2D e 3D, programmi di lavorazione foto, quello che serve per sviluppare e realizzare professionalmente le idee e i primi depliant pubblicitari. Contemporaneamente, siamo stati affiancati da un web master che si è occupato della creazione del sito e-commerce su cui, col tempo, sono stati inserite foto e video dei primi modelli di nostra produzione. Ovviamente, tra le varie figure a cui ci siamo rivolti, vi era anche quella di un ingegnere in quanto era fondamentale certificare i prodotti con marchio CE e fornire per ciascun modello un manuale, come previsto per legge», rimarca Federico. Un’azienda giovane ed efficiente a conduzione familiare, si potrebbe definire la nuova attività. In effetti, come spiega il giovane costruttore. «Ci siamo divisi i compiti, in base alle nostre competenze: io seguivo la produzione e i social, mia moglie Elisa, la parte d’ufficio, tra fornitori, preventivi, spedizioni e fatturazione”. La simbiosi e la collaborazione tra i due coniugi-manager funziona alla perfezione, tanto che “senza utilizzare intermediari, ci occupiamo direttamente dell’assistenza, del rapporto con il cliente e di tutte le fasi di produzione, fino alla consegna della merce”, ci tiene a precisare ancora Federico. Ma sarebbe ingiusto, in questa impresa/avventura, non ricordare il supporto del suocero che gli è stato sempre vicino. «Mi ha sempre trasmesso fiducia, entusiasmo e curiosità durante le fasi di lavorazione e imballaggio a cui partecipava, apprezzando sia i sacrifici e la dedizione sia il prodotto finale. Ci ha lasciato a disposizione un paio di box a uso magazzino, evitandoci di prendere in affitto ulteriore spazio e di sostenerne il costo». Intanto l’azienda fila alla perfezione “anche perché gli utenti riconoscono il marchio come sinonimo di serietà e professionalità, e si rivolgono a noi sia per l’ampia gamma a disposizione, sia per l’unicità dei prodotti, di nostra esclusiva progettazione, e tra i punti di forza più apprezzati e riconosciuti, oltre la competenza e la disponibilità, c’è soprattutto la qualità (irrinunciabile) dei componenti e del prodotto finale, rigorosamente Made in Italy». La sfida di Federico Tomasi è ormai vincente e il successo del giovane meccanico di Pabillonis è diventata una splendida realtà. «Finora abbiamo venduto oltre 1600 Carrelli Spostamoto oltre a una linea di numerosi accessori, come porta casco, ferma-ruota anteriori, gancio antifurto sia in Italia che all’estero. I carrelli ce li chiedono, inoltre, non solo i privati cittadini, ma anche i saloni di auto e moto dove hanno necessità di esporre i loro mezzi e spostarli con facilità e in modo veloce; inoltre realizziamo anche porta-pallet, per i capannoni delle fabbriche». L’ingegno e il talento del giovane meccanico/imprenditore di Pabillonis non conoscono limiti e la produzione si adatta e viene incontro alle richieste dei clienti che poi si concretizza con modelli nuovi da inserire sul mercato. «Prerogativa e valore aggiunto dell’Azienda F T è la possibilità di progettare e realizzare su misura in base alle esigenze dell’acquirente - precisa Federico - ho progettato anche modelli per auto d’epoca, sidecar, quad e scooter a tre ruote, oltre a un’ampia e completa gamma di carrelli per ogni tipo di motoveicolo», racconta ancora il giovane sardo, compiaciuto dei risultati raggiunti. Il suo sogno iniziale, infatti, partendo dal nulla, è diventato una bellissima e significativa realtà  imprenditoriale che è riuscita a inserirsi tra le numerosissime attività economiche del Nord Italia.  

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