Continuano anche nel mese di agosto le feste religiose e civili della stagione estiva. Dal 4 al 6 è stata celebrata la festa della patrona Beata Vergine della Neve.
Particolarmente suggestiva è la sagra campestre di San Lussorio che si svolge il 20, 21, 22 agosto, nei pressi dell’area archeologica Santu Sciori. In questa zona, fin dal lontano passato, sorgeva l'antico abitato di Pavilio, dove ancora oggi sono visibili i resti di un'antica chiesa, dedicata al santo, un nuraghe polilobato (1300 a. C.) e un ponte romano nei pressi del Flumini Mannu. Memoria storica, religiosità e manifestazioni culturali e della tradizione locale si accompagnano per onorare San Lussorio, il soldato romano, nativo di Karalis (Cagliari), che subì il martirio durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, il 21 agosto del 304 d. C.

Il comitato organizzatore, Leva 1986, con Filippo Melis presidente, il vice Jonatan Melis, Andrea Pianu, Cassiere e i consiglieri Davide Foddi e Ursula Arriu, in rappresentanza anche degli altri componenti e con la collaborazione di tanti volontari, e la parrocchia hanno già predisposto il programma. La manifestazione si articolerà in tre giornate, che combineranno religiosità, musica, cultura, tradizione e gusto: giovedì 20 “Sagra della Pecora” e spettacolo musicale con band dal vivo, seguirà dj set. Venerdì 21 “Sagra de sa Mungetta Tapada”, alle 22, musica con la band “Roxidiana”, alle 23,30, spettacolo pirotecnico a cura della “Società Sant’Antonio di Oliva Maria Cristina”, a seguire, DJ set. Sabato 22, alle 19, “Luxori” al tramonto e apertura stand food. Alle 21,30 spettacolo musicale con la band “Loska Famiglia”, estrazione biglietti lotteria e alle 23,30, spettacolo pirotecnico con la “Ditta Oliva Fireworks di Riccardo Oliva”. Alle 23,45, “Lussori Woodland 2026”, visual, suoni e luci nel bosco. Durante il periodo sono presenti giochi gonfiabili per bambini, mercatini e stand di artigianato locale. Per i riti religiosi, venerdì 21, giorno del martirio del santo, si celebrerà la messa e si terra la processione intorno all’area archeologica.

L’ultima festa che chiude gli eventi estivi, è la sagra di San Giovanni Battista con la tradizionale sfilata de is carrus de s’abiu che attira tanti turisti nella serata del 28. La sfilata con i carri addobbati con frasche de abiu (ontano) e tappeti preziosi, ricordano, secondo la leggenda, il voto che i cittadini pabillonesi, ripropongono da tempi antichi, per ringraziare il santo in occasione dell’assalto dei saraceni nel 1584.L’incursione fu tremenda, molti abitanti furono uccisi o portati prigionieri in Africa, altri scapparono nei paesi vicini(Sardara e San Gavino) una parte si nascose tra gli alberi de abiu del fiume Bellu e si salvarono supplicando San Giovanni Battista. Da allora questo vegetale viene utilizzato per addobbare i carri durante la festa del santo. Al taglio de s’abiu, giovedì 27 agosto, partecipano tanti giovani e volontari. Il comitato, coordinato dalla presidente Francesca Armas, coadiuvata dagli altri membri del comitato composto da Alessandro Garau (vice presidente), Andrea Lisci, Mauro Lisci, Angelo Serpi, Diana Cossu, Gianluca Figus, Silvia Tommasi, Rosita Bussu, Pino Doi, Daniel Lambroni insieme al parroco don Fidele hanno predisposto un ricco programma dal 27 al 30 agosto. Le iniziative civili prevedono diversi spettacoli musicali: il 27 Alma Mediterranea, a seguire Moses; il 28 Eclissi; il 29 dj Trap e il 30 animazione con Is cuccureddus.
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