Pabillonis: “Destini capovolti”, l'ultimo romanzo di Stefano Cruccas


di Anna Luisa Garau
  Stefano Cruccas è nato a San Gavino Monreale nell’autunno del ‘77, sposato e padre di tre figli, vive e lavora a Pabillonis. Gli studi tecnici non gli hanno precluso di coltivare l’amore per la scrittura. Ha collaborato per diversi anni con i periodici “La Gazzetta del Medio Campidano“ e “Il Nuovo Cammino”. Pubblica le prime poesie nelle antologie “L’ultimo velo di Salomè” e “Dall’amore alla pace”. Nel 2018 esce il suo primo romanzo “La maledizione di Padiglionis”, e collabora alla stesura del libro “Tra il Bellu e il Malu”, che racchiude la storia, la cultura e le tradizioni del suo paese. L’anno successivo pubblica il suo secondo romanzo “Il canto del nuraghe“. [caption id="attachment_112607" align="alignleft" width="476"] Stefano Cruccas[/caption] Ora la terza fatica letteraria “Destini capovolti”: una storia rabbiosa e commovente. L ’esistenza difficile di Marco travolge la normale quotidianità di Francesco. Come nei precedenti romanzi ha voluto affrontare argomenti scottanti dando questa volta voce alla sua passione per la radio e la musica. Gli anni ottanta furono intensissimi dal punto di vista musicale, caratterizzati dalla voglia di evadere e anche dal desiderio di una vita spericolata come cantava Vasco Rossi nel 1983. «Nel romanzo, ambientato a Pabillonis, che per me è una fonte di ispirazione continua - sostiene l’autore - «non mancano colpi di scena inimmaginabili». Narra di come la vita da normale e talvolta piatta può diventare un inferno da un giorno all’altro per le amicizie false o sbagliate, per la mancanza di un nucleo familiare come punto di riferimento e per la difficoltà nel frenare un’indole ribelle. Stefano Cruccas, riferisce di aver scritto il romanzo la notte, momento in cui ogni cosa assume forme più lievi, più sfumate, quasi magiche, dove tutto si addolcisce e si attenua. Immaginiamo l’autore mentre scrive “Destini Capovolti " nella penombra della sua stanza, illuminata da una luce flebile, per non disturbare il riposo del resto della famiglia e mentre la falce di luna illumina il cielo. Per la prima volta mentre scrive si accompagna con un sottofondo musicale. Mentre crea e dà voce ai suoi personaggi ascolta vecchi cd, dai Rem ai Dire Straits, da Vasco ai Nirvana, Amy Winehouse, Beatles, Luca Carboni, U2, Bruce Springsteen, Negrita, Timoria, Fabrizio De André, a Ligabue. Generi differenti ma sicuramente grande fonte di ispirazione per lui. Amore, dolore, ricerca spirituale, eroina, conflitti, fede racchiudono i contenuti dei diversi cantanti e gruppi musicali che fanno da sottofondo al racconto. Un romanzo che può sicuramente diminuire le distanze tra le generazioni. Ogni libro possiede l'anima di chi l'ha scritto sostiene lo scrittore Spagnolo Carlos Ruiz Zafon e rappresenta anche l'anima di coloro che lo leggeranno, di chi lo ha vissuto e di chi ha sognato nel leggerlo. Destini Capovolti, edito da Monetti Editore, lo stesso editore del precedente romanzo “il canto del Nuraghe”, è stato pubblicato nel febbraio scorso. Il disegno della copertina è stato ideato e realizzato da Giulia Collu di Pabillonis, studentessa all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Il romanzo si può acquistare su Amazon e in tutte le piattaforme on line.  

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