Pabillonis, consegnato al Comune il defibrillatore donato da un privato cittadino


di Dario Frau
  Si è svolta sabato 13 agosto la consegna del defibrillatore donato, al comune, da un privato cittadino. La manifestazione che si è tenuta alle 11 sotto il portico del municipio ha visto la partecipazione, oltre che dei componenti della famiglia di Leonardo Colombo, autore del gesto benefico, anche di amici e conoscenti che hanno voluto presenziare a questa significativa azione di generosità verso la comunità pabillonese. In un periodo dove nella società sembra prevalere l’egoismo, l’odio, la violenza e l’ingiustizia, questo gesto altruistico è un esempio positivo che parte, da un semplice cittadino. Il dono di un defibrillatore ha un’importanza significativa, infatti, per la salvezza di vite umane, che in particolari situazioni si trovano in difficoltà di emergenza sanitaria. Questa azione benefica era iniziata diversi giorni fa, quando, Leonardo Colombo, aveva presentato una lettera al sindaco, dove manifestava la volontà di donare, al Comune di Pabillonis, un defibrillatore. Nella missiva era stata messa in evidenza anche la motivazione di questo nobile gesto, dovuto “a un particolare evento che ha colpito la sua famiglia, accaduto qualche tempo fa, nell’intento di garantire la presenza di un dispositivo medico in luogo pubblico, con rilevante affluenza di persone, per sostenere ed implementare la prevenzione delle patologie cardiache e consentire alla cittadinanza di usufruire di strumenti importanti e fondamentali ogni qualvolta si presenti un’emergenza”, è stato riportato nella delibera di giunta. La volontà del gesto benefico, risale a, subito dopo la scomparsa di Pierangela Melis, moglie di Leonardo e madre di Giacomo, Marta, Ilaria e Carla. Pierangela era un’infermiera all’ospedale di San Gavino. Una professione, non facile che richiede impegno, diligenza, attenzione, disponibilità e scrupolosità. Pierangela aveva tutte queste doti e il suo zelo andava anche oltre. Era molto stimata nell’ambiente di lavoro, sempre gentile e disponibile, con il suo carattere aperto e cordiale, incoraggiava e rincuorava i pazienti: aveva parole di conforto e speranza per tutti. Ma non solo, anche fuori, dal lavoro, era conosciuta per il suo altruismo e generosità, dava dei consigli e informazioni, e in paese, per tante persone era un punto di riferimento. Anche nei momenti per lei, critici, dovuti a qualche problema di salute, stringendo i denti, ha dimostrato, fino alla fine, coraggio e abnegazione, garantendo la sua presenza per incoraggiare i più deboli e tutti coloro che avevano bisogno di assistenza. Poi la scomparsa improvvisa che aveva lasciato tutti attoniti, sia in famiglia che tra i molti che la conoscevano. In paese c’è stata molto commozione per la sua scomparsa; in tanti, sui social, hanno lasciato messaggi di cordoglio, ricordando la sua generosità e la sua splendida figura. È anche per questo che la famiglia Colombo ha voluto ricordare Pierangela con il dono del defibrillatore in modo che il percorso solidale che aveva caratterizzato, in vita, la sua figura nelle corsie d’ospedale, continuasse anche dopo la sua scomparsa, per sostenere ed implementare la prevenzione delle patologie cardiache e salvare, per quanto possibile, vite umane. Un dono dunque come lascito civile, un messaggio educativo rivolto anche alle nuove generazioni per costruire una società solidale e partecipe; è questo il gesto simbolico che ha voluto esprimere Carla, la più piccola della famiglia Colombo, nel consegnare al sindaco Riccardo Sanna, il defibrillatore salvavita: l’eredità solidale di mamma Piera.  

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