Come negli antichi teatri lo spettacolo è nel palco dietro il tendone. Il palco nel casa della Casa di Babbo Natale è la corte principale dell’antica casa padronale di “Casa Virginia Matta”, restaurata dal comune alcuni anni fa e oggi protagonista di mostre e manifestazioni culturali. “Signori e signori”, si diceva un tempo “e voilà lo spettacolo è pronto”.
Basta spostare il tendone rosso, teso nel vecchio portale, ed ecco il proscenio mostra una rappresentazione da fiaba: la casa di Babbo Natale o come presentato dagli organizzatori Sa Domu de Babbu Natali.
L’impressione è di trovarsi in un altro mondo, un paesaggio da fiaba: slitte, renne, caminetti accesi, pacchi regalo, alberi addobbati di palline e tante luci scintillanti, insieme a carri e carretti, per la gioia dei bambini che vi montano sopra: descrivono uno straordinario spettacolo di festa e di allegria in questo periodo di Natale, non solo per i bambini ma anche per gli adulti.
"Luci, palline, nastrini e dolcetti. Slitta, casette, giochini e pacchetti. Questo Natale sarà davvero speciale se vieni a casa di Babbo Natale".
Questo è il motto delle quattro associazioni pabillonesi che quest'anno hanno trasformato la casa Matta a Pabillonis in "Sa domu de Babbu Natali", iniziativa facente parte del progetto "Paschixedda a Pabillonis".
Dal 18 al 23 nella casa i bambini avranno la possibilità di incontrare Babbo Natale e partecipare ai laboratori natalizi, dalle 15 alle 19.
Organizzato e predisposto da Officine sonore, Benas, Tramudadas e Promos, con il patrocinio dell'amministrazione comunale, l’iniziativa è una straordinaria rappresentazione teatrale dove gli attori sono le persone che visitano e calpestano, questo spettacolare proscenio. Ma non basta l’iniziativa è il tassello iniziale di altri progetti.
«Il sapore delle festività sarà diverso dagli anni passati, le associazioni infatti, sono in procinto di creare la prima consulta culturale del paese, progetto voluto fortemente dall'amministrazione comunale e dall'assessorato alla cultura, per poter sfruttare al meglio le proprie risorse umane e rafforzare la rete della comunità», spiegano gli organizzatori.
Un buon inizio, dunque per il nuovo anno, e se l’impegno e i risultati sono simili a questa bellissima iniziativa, c’è ben da sperare.
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