Pabillonis, applausi per la commedia “Su fantasma de Santu Engiu” del Piccolo Teatro Umoristico di San Gavino Monreale


di Dario Frau
  Tanti applausi e molti elogi. In sintesi, è questo che il pubblico del Centro di Aggregazione Sociale ha riservato agli attori della compagnia “Piccolo Teatro Umoristico” di San Gavino Monreale, al termine della commedia “Su fantasma de Santu Engiu”. Un tributo meritato, vista la qualità della recitazione e la capacità del gruppo che ha regalato una bellissima serata all’insegna di alta professionalità e divertimento. Lo spettacolo, patrocinato dal Comune, ha coinvolto nella sala centrale del centro di aggregazione, tantissimi spettatori locali, ma anche diversi cittadini di San Gavino. L’opera comica, scritta e diretta da Gian Franco Serra, è stata caratterizzata da momenti di colpi di scena, dialoghi brillanti, di gag e ampio uso di equivoci e situazioni inaspettate, per suscitare il riso. Sono queste combinazioni comiche, insieme alla bravura degli attori, tra personaggi reali e surreali, a dare forma alla trama che si sviluppa su una leggenda locale di un fantasma che prende in “ostaggio" l'anima di una ragazza, in un'antica casa ottocentesca; questa viene acquistata, e con l'arrivo da nuovi inquilini, scaturiscono e s’intrecciano diversi problemi  che danno vita a situazioni comico-grottesche, dove lo spettacolo mescola elementi di umorismo e fantasia, mostrando il confronto tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Attorno a queste interazioni, ruotano e interferiscono vari personaggi e diverse situazioni che portano poi, a un lieto fine. Un copione ben collaudato, dunque, che Il Piccolo Teatro Umoristico, nato nel settembre del 2005, insieme ad altre opere del regista-autore Gian Franco Serra, porta in giro per la Sardegna. Il gruppo, ben strutturato e affiatato, è formato da una trentina, tra  attori, scenografi, tecnici audio e luci, costumi e naturalmente il regista e autore: Aurora Sanna, Valentina Cirronis, Alberto Serra, Francesca Piras ,Silvia de Martis, Marina Spano, Marco Sebis, Giuliana Angei, Emily Cozzolino, Alessandra Casu, Teresa Mocci, Chiara Pusceddu, Keko Podda, Agnese Angei, Azzurra Camedda, Damiano Brau, Alessia Matzuzzi, Gian Franco Serra; gli scenografi Massimo Sanna, Alberto Serra, Valentina Cirronis, Francesco Zoddi; i tecnici audio e luci Kevin Piga e Francesco Zoddi; i costumi di Francesca Paccagnin, Stefania Esu, Valentina Cirronis, Teresa Mocci e il regista e autore Gian Franco Serra. La maggior parte di questi è rappresentata dai “pilastri” della compagnia, non mancano, però, new entry, che non trovano difficoltà a trovare spazio nell’ associazione, grazie anche al clima di accoglienza e familiarità che caratterizza il gruppo. Uno degli ultimi arrivi è stato quello della diciottenne Aurora Sanna di Pabillonis che si è esibita, interpretando il ruolo del “fantasma” davanti al suo pubblico, con bravura e professionalità. La sua performance ha strappato applausi agli spettatori, che hanno rimarcato la spontaneità e le battute divertenti, della loro attrice-concittadina. A descrivere la sua esperienza d’attrice è stata la stessa Aurora «Io ci sono arrivata quasi per caso, in un giorno d'estate: ricevo una chiamata da parte di una mia amica che fa parte della compagnia. Mi disse che avevano bisogno di varie parti, dato che c'era la necessità di avere delle sostituzioni, tra cui quella de “Su Fantasma”, per la quale ho ricevuto il ruolo nel secondo giorno di prove». Veni, vidi, vici! dunque, per la brava attrice che non ha perso tempo per guadagnarsi la fiducia del regista e di tutta la compagnia. «Trovarmi nella posizione di attrice, piuttosto che quella di spettatrice, mi rende in un certo senso fiera, e mi fa realizzare di come io sono cresciuta come persona e il modo in cui mi sono realizzata come individuo, all'interno di un gruppo, in questo caso la compagnia teatrale. Fare show in giro per la Sardegna, assieme a delle persone che mi fanno sentire apprezzata, mi ha aperto gli occhi ad una nuova prospettiva di vita, e amare ancora di più il mondo dello spettacolo», confessa Aurora.

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