Anno dopo anno, giorno dopo giorno, passu, passu, come suol dirsi, finalmente si è arrivati alla sospirata pensione. I docenti Donatella Casti della scuola Primaria, Salvatorica Cherchi dell’Infanzia, Giancarlo Usai, Speranza Cara, Rita Marchi, Salvatore Cabiddu, Gilla Sanna della scuola Media e Iolanda Pianu collaboratore amministrativo, hanno detto addio alla scuola. Qualcuno avrà pensato che sia stato un fuggi fuggi generale... ma vista la situazione attuale e le occasioni offerte dalle leggi presenti, tra quota Cento, Opzione donna, legge Fornero, un numero così alto di pensionati non si era mai visto tra la scuola di Guspini e Pabillonis. Ma a parte le scelte fatte, il 28 giugno, prima dell’ultimo collegio che ha chiuso definitivamente l’anno scolastico, gli otto neo pensionati hanno voluto salutare con un incontro conviviale i loro colleghi che, “purtroppo”, (ha commentato qualcuno) si ritroveranno di nuovo, invece, a settembre. L’incontro al ristorante pizzeria “Da Giuseppe” di Gonnosfanadiga è stato un momento di spensieratezza e allegria. La dirigente scolastica Maria Rita Aru, i docenti e il personale Ata hanno voluto festeggiare i loro ex colleghi, che affronteranno una nuova vita di “impegni” sicuramente però più piacevoli e rilassanti. Una nuova avventura li attende. Momenti di rilassatezza, serenità e tranquillità. Momenti senza essere condizionati dall’orologio, dal fattore tempo, dallo stress di dover rendere conto a qualcuno, di correggere compiti, di “litigare” (per il bene dei ragazzi) nei consigli di classe, nei collegi e ancora di programmare, di tanti colloqui con i genitori degli alunni, entrare e uscire dalle aule: tutto questo è terminato. Rimpianti? Nostalgie? Forse nei primi giorni ciò accadrà, ma la consapevolezza di aver dato tutto per la scuola, di aver fatto il proprio dovere fino alla fine, permetterà loro di apprezzare maggiormente la pensione. Ma non solo, ci sarà anche il rimpianto di tante soddisfazioni per un lavoro particolare come quello di insegnante, dove il rapporto umano e l’affetto verso i ragazzi lascia delle tracce indelebili nella sensibilità personale di ciascuno, anche perché l’insegnamento è la base essenziale, pur con tante responsabilità, della formazione di giovani allievi futuri cittadini del domani. Non per puro eufemismo, ma con sincero affetto, anche in modo scherzoso, i neo pensionati hanno ricevuto tante manifestazioni di stima da parte dei colleghi che hanno augurato a Donatella, Salvatorica, Giancarlo, Speranza, Rita, Salvatore, Gilla e Iolanda, una lunga, serena e felice pensione.
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