Ospedale di San Gavino, la denuncia dei sindacati dei pensionati: “Liste d’attesa infinite”


di Gian Luigi Pittau

Liste d’attesa infinite per visite mediche specialistiche annullate o che procedono a rilento e interventi chirurgici (come nel caso dell’oculistica) sospesi da più di due anni. Sono queste le criticità che si presentano nella sanità del Medio Campidano come denunciano i segretari territoriali dei sindacati dei pensionati dello Spi Cgil (Carla Piana), della Fnp Cisl (Beniamino Moro) e della Uilp (Pasquale Ruggero): «Sono troppo lunghi (anche di un anno) i tempi di attesa sulle visite specialistiche, chiediamo una maggiore vigilanza sulle Rsa del territorio e che si ponga un rimedio alle diverse carenze dei reparti dell’unica struttura ospedaliera, peraltro obsoleta, di San Gavino. A 12 anni di distanza dal suo “battesimo” politico non vediamo ancora il concretizzarsi del nuovo ospedale». Per questi motivi i sindacalisti hanno incontrato il nuovo direttore generale della Asl del Medio Campidano Alessandro Baccoli, il presidente della conferenza sanitaria Carlo Tomasi e numerosi primi cittadini del territorio. «La riunione si è conclusa - spiegano i sindacalisti - anche con l’impegno comune a tutti i partecipanti di riservare la massima attenzione sulla campagna vaccinale, coinvolgendo tutte le parti sociali tenuto anche conto delle palesi difficoltà organizzative da parte di ATS nell’erogare tale servizio. Abbiamo richiesto singoli incontri con tutte le amministrazioni comunali su specifiche criticità locali inerenti, in particolar modo, le fasce di popolazione più fragili come quelle degli anziani e dei disabili». Intanto in ospedale sono in arrivo nuovi macchinari come sottolinea il direttore sanitario del nosocomio Sergio Pili: «Nel giro di un mese arriverà la nuova Tac che si trova al piano terra e che andrà a sostituire quella vecchia. Inoltre stiamo firmando la convenzione con il policlinico universitario di Monserrato con alcuni oculisti che eseguiranno gli interventi chirurgici come quelli di cataratta fermi da tempo. Al momento in ospedale le visite specialistiche proseguono ma sono state sospese le visite ai parenti dei pazienti per evitare casi di possibile contagio da Covid-19. Invitiamo tutta la popolazione a tenere comportamenti responsabili per il contenimento dell’epidemia: l’osservanza delle norme anti-contagio è fondamentale».    

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