Diego Murracino[/caption]
La missiva, firmata dai dirigenti sindacali Diego Murracino e Marino Vargiu, è rivolta anche alle lavoratrici e ai lavoratori del Brotzu, affinché sappiano cosa sta succedendo nella loro azienda. «I turni di lavoro diurno, proseguono, anche se di fatto risultano essere stati sospesi unilateralmente dalla azienda, senza aver consultato i rappresentanti del personale sanitario. Inoltre l’attività lavorativa viene sostenuta e garantita con l’uso improprio del Progetto Trapianti, determinando una consistente riduzione delle disponibilità economiche per il pagamento della produttività».
Per il Nursing Up, il costo delle su specificate attività remunerate con il Progetto Trapianti non può e non deve gravare sul fondo dei lavoratori. E' palese che una tale pratica equivale a far pagare ai lavoratori le attività da loro stessi svolte, oltre al danno anche la beffa. Ma il sindacato di categoria ha già contestato questa situazione in occasione dell’ultimo incontro con la direzione generale di delegazione trattante, lo scorso 12 dicembre, con una nota a verbale sottoscritta insieme ad altri componenti della RSU appartenenti alle liste Uil, Fsi, Usb e Cisna.
«Per tutta risposta però l’amministrazione non ha fornito spiegazioni, né posto correttivi», osserva ancora il Nursing Up, «l’immediato ripristino della ordinaria attività lavorativa, nel rispetto delle norme contrattuali, in tutte quelle realtà dove la stessa sia stata sospesa e sostituita con reperibilità finanziate col Progetto Obiettivo».
La lettera si conclude ricordando ai vertici aziendali del Brotzu che «l’organizzazione del lavoro e le eventuali modifiche della stessa risultano essere oggetto di relazioni sindacali e che gli unici soggetti legittimati a farlo sono le Organizzazioni Sindacali e l’Amministrazione».
Maurizio Onidi
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