Operazione Alta Tensione: arresti a Cagliari, Latina e Roma


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Dalle prime ore di oggi, i carabinieri del comando provinciale, con l’ausilio di personale dei comando provinciali di Latina e Velletri, stanno eseguendo, tra le provincie di Cagliari, Latina e Roma, cinque ordinanze di applicazione della misura degli arresti domiciliari e diversi decreti di perquisizione locale e personale. L’operazione è arrivata alla conclusione dell’indagine convenzionalmente denominata “Alta Tensione” della compagnia di Villacidro, iniziata a marzo 2015 e conclusa a luglio dello stesso anno, che ha individuato una associazione per delinquere finalizzata al furto di energia elettrica. Sono stati arrestati Gianluca Corda, 39 anni, commerciante di Guasila, Michele Franco, 51 anni, disoccupato di Decimoputzu, Marco Mossa, 48 anni, commerciante di Quartu Sant’Elena, Marco Serangeli, 47 anni, ex dipendente Enel di Cisterna di Latina, Nereo Magni, 48 anni, ex dipendente Enel di Cori (Latina). L’indagine ha permesso di appurare che Gianluca Corda, sospettato di essere coinvolto in una attività di spaccio di sostanze stupefacenti, fosse dedito, in modo sistematico e in concorso con altre persone, alla manomissione dei contatori dell’energia elettrica per ridurre l’effettiva rendicontazione dei consumi registrata dal misuratore installato dalla società di distribuzione. L’attività, rispetto al piano “clienti” si fondava sul passaparola (un cliente ne portava un altro e così via e percepiva uno sconto per chi presentava o portava clienti). La parte tecnica veniva effettuata dagli ex dipendenti del’Enel Distribuzione Marco Serangeli e da Nereo Magni, entrati a far parte dell’associazione in un secondo momento per l’esecuzione dei lavori più complicati, arrivando in Sardegna appositamente per la manomissione delle unità di misura più sofisticate. Gli accertamenti compiuti dai verificatori di Enel Distribuzione, opportunamente indirizzati dai carabinieri che hanno condotto l’indagine, hanno permesso di evidenziare l’alterazione dei contatori mediante la rottura dei tenoni e l’installazione di ponti in rame per una conseguente riduzione media dei consumi, oscillante tra il 70 e l’80%. Il costo dell’energia elettrica sottratta è di circa 1.300.000 euro per la Sardegna e 630.000 euro per la provincia di Latina (a livello nazionale risulta un ammanco stimabile in alcune centinaia di milioni di euro, attribuibile a perdite di natura non fisiologica o tecnica, tra cui anche questo tipo di manomissioni). Nell’ambito dell’indagine sono state denunciate in stato di libertà oltre 100 persone per furto aggravato di energia elettrica, per aver fatto manomettere i relativi contatori di private abitazioni e di attività commerciali; evasione fiscale per i mancati introiti da parte dello stato in materia di accise sull’energia realmente consumata e non rendicontata. L’attività illecita ha potuto fruttare anche fino 3.000 euro al giorno per 4/5 manomissioni quotidiane dove, per ogni manomissione e una tantum il costo per il beneficiario variava a seconda del tipo di contatore (da 600/1000 euro per contatori 3/6 KW – per lo più ad uso domestico – a 1.500 euro oltre 6 KW; il 50% della bolletta media per contatori over 10/15 KW). Saimen Piroddii

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