Oltre il 60% degli italiani ha un orto in casa: ecco quanto costa realizzarne uno


di Antonio Begliutti* Molto interessanti e curiosi sono i dati di una recente ricerca di Coldiretti, secondo la quale  più di 6 italiani su 10 coltivano qualche verdura sul proprio balcone, sul terrazzo o in giardino. I DATI Se la percentuale oggi è già particolarmente elevata, occorre osservare che la “moda” dell’orto domestico è ulteriormente in crescita. Dalla ricerca emerge infatti una crescita di un ulteriore 6,3%, tanto che le superfici coltivate hanno raggiunto oggi i 174 milioni di metri quadrati. Appare indiscutibile come gli italiani hanno scoperto che non serve avere un appezzamento di terreno per produrre frutta e ortaggi. E così ecco che spuntano superfici di mensole sui balconi da cui si affacciano piantine di pomodori, insalate, fagiolini ed erbe aromatiche. I COSTI Con un investimento molto contenuto, di poche decine di euro si può iniziare, e nel giro di qualche settimana il risultato è già visibile. Produrre verdure a metro-zero, praticamente sul balcone della propria cucina, non è solo un modo per risparmiare sulla spesa, ma anche una nuova forma di esercizio, soprattutto per chi vive in città, è un modo per ristabilire un contatto con la natura. Secondo la ricerca citata, per realizzare un orto a terra di 20 metri quadrati si spendono circa 250 euro tra terriccio, vasi, concime, attrezzi, reti per delimitare le coltivazioni, sostegni vari, sementi e piantine. Occorre inoltre ricordare che il costo sostenuto, anche nel 2019, può beneficiare del bonus verde del 36%: fino a una spesa massima di 5mila euro è possibile ottenere la detrazione fiscale sulle spese relative alla sistemazione di giardini e terrazzi. LA CRESCITA DI TALE ATTIVITÀ OVUNQUE La crescita di questa attività avviene nei piccoli centri come nelle grandi città italiane. Difatti, seguendo l’esempio della Germania e dei Paesi Bassi, da qualche anno ci sono anche alcuni orti condivisi: a Milano per esempio, sono in funzione gli orti di zona, ovvero appezzamenti di terreno coltivabili con scopo non commerciale con la finalità di incentivare forme di aggregazione tra cittadini e fornire opportunità di svago per il tempo libero, oltre che di riqualificare aree verdi cittadine. Sono i singoli Municipi a stabilire i criteri di assegnazione e le modalità d’uso: gli orti sono concessi ai cittadini residenti. Per la concessione dell’orto è previsto il pagamento di un canone annuale e la corresponsione di una quota forfettaria per l’utilizzo dell’acqua. L’esempio di Milano viene replicato oramai in tante altre grande città italiane. * Commercialista Revisore Contabile

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