Durante la conferenza sono stati numerosi gli spunti di interesse; tante le domande rivolta a Giovanni Impastato da un pubblico che, per l’occasione, ha ascoltato prima molto attentamente dando vita a un clima a tratti surreale e poi interagito in maniera proficua con lo scrittore su tanti temi, fra questi: il fenomeno mafia oggi profondamente cambiato rispetto al passato, i problemi della società moderna, le nuove strategie per combattere la criminalità organizzata, l’importanza dell’educazione nelle scuole e nelle famiglie ai giovani. «In un'epoca di continui cambiamenti e di una società frenetica in continua trasformazione - spiega Matteo Tuveri, presidente di “Divulga” - Lunamatrona si è fermata per due intere ore in completo silenzio dinanzi alla voce di Giovanni Impastato. È stato un dibattito aperto, un bel tuffo nella storia dell'Italia che racconta di ieri, ma che parla di oggi. A nome dell'associazione dico che sono ancora emozionato per aver ascoltato un messaggio di “disobbedienza civile”: un invito rivolto a tutti noi a ragionare, ad essere sempre critici e concreti nella lotta quotidiana alla mafia, dal compagno di classe bullo, al politico corrotto sino a chi regala false promesse in cambio di mere illusioni. La mafia è ovunque, fatta di uomini che fregano altri uomini». A fine giornata tanto l’apprezzamento mostrato dal pubblico per l’iniziativa portata avanti dai ragazzi di “Divulga”, ormai da tre anni realtà di riferimento nel paese e non solo, che ha preso la piacevole abitudine di aprirsi a iniziative socio - culturali spesso originali e di grande valenza. «Il messaggio positivo di Giovanni impastato, il suo impegno costante nel raccontare la storia del fratello e della sua famiglia, nella lotta continua per difendere e affermare la libertà - conclude lo stesso Matteo Tuveri - danno un senso alle attività culturali che l'associazione ha realizzato e intende realizzare nel futuro prossimo. Vorremmo lasciare qualcosa ai più giovani, un libro e un messaggio di speranza, che venga metabolizzato anche inconsciamente cosicché il futuro sia migliore. Fare cultura è l'obiettivo di “Divulga” e, in una sala gremita di gente, cultura significa stare insieme, condividere, ascoltare e confrontarsi. Siamo molto felici per l'esito della serata e ci auguriamo che questo sia solo l'inizio di una serie di attività culturali di un certo rilievo che abbiano una positiva ricaduta sul tessuto sociale della nostra comunità e del territorio».
Simone Muscas
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