In un’intervista di qualche tempo fa con uno dei divulgatori dell'arte muralista nel paese, Antioco Cotza, si parlò del fatto che nella comunità, anche grazie al proliferare di nuove associazioni, si stesse puntando sul rifiorire di questa particolare attività artistica dopo un periodo di discontinuità e tenuto conto che, sino ad alcuni decenni fa, il paese era nel podio dei comuni sardi per numero e bellezza di murales. In quell’occasione lo stesso artista villamarese interpretò questa (ri)nascente “verve artistica” come a qualcosa più orientata a una “proiezione al futuro” che non a un ritorno al passato e che, se concretizzata, avrebbe permesso a Villamar di tornare ai suoi antichi fasti secondo quell’obiettivo (sinora solo conclamato, ma poco perseguito), di meglio valorizzare il proprio patrimonio artistico e permettere al paese di ritagliarsi una piccola fetta della sua economia in chiave turistica.
Ebbene, proprio recentemente, un gruppo di artisti del quale fa parte lo stesso Antioco Cotza e alcuni giovani fra i quali la pittrice locale Silvia Cara, sono in fase realizzativa dei nuovi murales che stanno decorando e rianimando alcuni scorci del paese.
Tante, fra le nuove opere, le tematiche trattate: lungo il vico d’Itria è stato creato a un murales realizzato dall’artista straniera Mariem Atalay dedicato alla storia della musica; ve n’è poi un altro in fase di lavorazione, nel tratto iniziale della via Azuni, che ritrae momenti di vita quotidiana nella Villamar del passato e un altro ancora, che sorge in prossimità del parco giochi comunale, che raffigura scene emblematiche della Grande Guerra.
«Nel breve periodo sarà possibile ammirarli nella loro completezza» ha spiegato Antioco Cotza «il nostro gruppo vuole proseguire questo “progetto” per il quale stiamo mettendo in campo impegno e passione».
L’auspicio, anche alla luce di questo bell’esempio, è che l’amministrazione comunale di comune accordo con le associazioni e gli artisti locali, possa creare un progetto capace di coinvolgere tutte le realtà artistiche che abbia come fine comune non soltanto quello di arricchire il patrimonio locale, ma anche diffonderne la conoscenza ben oltre i confini del territorio.
Non molto tempo fa, a tal proposito, lo stesso sindaco Fernando Cuccu parlò della volontà di perseguire la strada della valorizzazione del patrimonio artistico villamarese partendo, in primis, dalla conta degli artisti locali con la creazione di una pagina web a loro dedicata da inserire nel portale in rete del Comune di Villamar.
Poco in tal senso è stato fatto, tantissimo resta invece da fare: per concretizzare quanto auspicato, al di là dell’impegno politico e della possibilità di disporre di qualche piccolo finanziamento, non si potrà però trascurare aspetti chiave quali lo spirito di unione delle maestranze locali e la collaborazione fra le parti, due ingredienti imprescindibili per realizzare quella tanto agognata “proiezione al futuro” auspicata dallo stesso Antioco Cotza e far dimenticare così i tanti treni persi del passato che (chissà) avrebbero permesso alla comunità di avere maggior lustro nel panorama artistico sardo.
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