Nora, serata inaugurale de “La Notte dei poeti”


di Marcello Atzeni
[caption id="attachment_73585" align="alignleft" width="481"] Foto Lucia Loddo[/caption] Con il concerto dei “Cuban Jazz & Blues”, ieri a Nora è stata inaugurata “La Notte dei poeti”, giunta alla 38esima edizione. La rassegna, che gli altri anni si teneva a luglio nel teatro romano, quest’anno per le ben note vicissitudini legate al Covid, si terrà in uno spazio attiguo: una collina che digrada verso il mare, con la torre in campo lungo illuminata dalle stelle. Nel declivio, duecento sedie, azzurre come cielo e mare. Duecento spettatori, massima capienza e solito, oramai, distanziamento sociale. Questo il doveroso incipit-proemio. È inutile a dire (Cfr. Jacopo Cullin) che ci si deve arrangiare. Comunque, nonostante le disposizioni ministeriali, il Cedac andrà avanti con una rassegna corposa fino al 30 agosto. [caption id="attachment_73586" align="alignleft" width="483"] Cuban Jazz & Blues NdP[/caption] Facendo un salto a ieri sera, grazioso concerto, dunque non solo attori quest’anno, dei “Cuban jazz & blues”, quintetto italo-cubano che ha proposto brani classici del jazz e del blues, riarrangiati in maniera originale. In scaletta “T.P. Especial” di Tito Puente, “Isora club” di Coralia Lopez “, Chan chan” di Compay Segundo (celebrato da Wenders in “Buena vista social club”) e altri  pezzi tradizionali latino-americani. Un mix di rumba, salsa, mambo e altre sonorità squisitamente caraibiche. Il pubblico pagante con applausi ha sottolineato la buona performance dei cinque musici. Paolo Iurich pianista e arrangiatore, Tiberio Ripa, basso e vox, Valter Paiola, congas voce e trombone, ai tre italiani si mescolano i due hijos de Cuba, Yoandi Armenteros, timbales e voce e il polistrumentista Juan Carlos Albelo Zamora, capace di saltare dal violino alla tromba, passando per l’armonica cromatica e unendo le onde vocali che si propagano dalla sua possente cassa toracica. Il luogo è determinante sulla bontà degli spettacoli. Lavorare su un palco a due posidonie dal mare, influenza qualsiasi artista. Un’influenza benefica che si propaga sugli spettatori. Oggi, alle 20, in scena Lella Costa (tutto esaurito da diversi giorni) con “La vedova Socrate”, di Franca Valeri, che pochi giorni fa ha salutato tutti i palcoscenici.

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