Non solo Arbus Calcio, anche l’Olimpia scalda i motori


di Cinzia Mereu
La pandemia ha costretto il mondo intero a rivedere i suoi ritmi, colpendo in modo particolare bambini e ragazzi, che hanno dovuto rinunciare non solo alla loro quotidianità scolastica, ma anche alle attività ricreative e, in particolare, allo sport. Le società sportive, nella speranza di una ripartenza in sicurezza e senza le interruzioni che hanno caratterizzato l’anno appena passato tentano di rimettere insieme i cocci e di riorganizzarsi. Ad Arbus, oltre al più blasonato Arbus Calcio, anche l’Olimpia si prepara a ripartire e lo fa puntando sulle giovani promesse. “Il nostro è un progetto sociale – dice il presidente della società Alex Sitzia – volto a coinvolgere bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni circa, coprendo le fasce d’età che vanno dai primi calci agli esordienti. Il nostro intento – continua Sitzia – è quello di inserire questi giovani calciatori in un contesto quasi familiare, tutto incentrato sulla socializzazione e su quelli che sono i principi fondamentali di questo sport, che prima di essere una competizione deve essere un divertimento e uno svago per i nostri iscritti. Per noi è importante che ogni bambino o ragazzo che desideri giocare a calcio lo possa fare, a prescindere da quelle che sono le sue disponibilità economiche. Il calcio, soprattutto a questi livelli deve rappresentare un piacere, un intrattenimento e non un investimento in denaro e noi ci impegniamo affinché tutti possano avere la possibilità di far parte della nostra società.” È una storia lunga quella della Polisportiva Olimpia Arbus, che da oltre sessant’anni rappresenta una realtà di riferimento nel mondo dello sport arburese, sempre strettamente connessa al contesto oratoriano e impegnata verso il coinvolgimento dei più giovani. “La nostra società – prosegue il presidente Sitzia – per anni è stata in grado di coprire anche categorie superiori, toccando il suo apice nel 2015 con la vittoria del campionato di terza categoria, con una stagione straordinaria. Da due anni a questa parte abbiamo dovuto rinunciare alla creazione di altre categorie, tuttavia non ci arrendiamo, puntando per il futuro a nuovi progetti e, magari, alla nascita di una squadra di calcio a5. La nostra realtà, benché importante per il paese, troppo spesso ha dovuto competere con la presenza più ingombrante dell’Arbus Calcio. La speranza era quella di una collaborazione con le altre società del paese, così da creare un gruppo più unito e numeroso che potesse rappresentare Arbus a livello calcistico. Ciò non è stato possibile, ma noi non demordiamo e anche quest’anno proseguiremo con le nostre iniziative, come abbiamo sempre fatto, sperando che sia per tutti l’anno della rinascita.”    

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