Le mie canzoni altrui, il mini tour di Neri Marcorè partito nell’estate 2019 ma costretto allo stop causa Covid-19, fa tappa ad Arbus. Sabato 22 all'Anfiteatro Comunale Sandro Usai con inizio alle 21.30 il cantante/attore/presentatore/imitatore marchigiano salirà infatti sul palco accompagnato dai suoi straordinari amici di viaggio per circa due ore di uno evento, nuovo e speciale, dove verranno proposte ed eseguite con amorevole passione, cura e personalità alcune tra le più belle canzoni composte dai suoi amati amici cantautori. Brani di Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Vinicio Capossela, Luciano Ligabue, Giorgio Gaber e naturalmente Fabrizio De Andrè, probabilmente l’autore più amato dal poliedrico artista marchigiano. Il repertorio proposto è raffinato e vasto, rivisitato e interpretato sicuramente con il cuore. Un viaggio straordinario nella musica d’autore italiana che dovrebbe riservare una tappa anche all’immortale Lucio Battisti. Sicuramente non mancheranno nel corso della serata interessanti piacevoli fughe nel teatro e nella prosa italiana e storiche imitazioni che hanno caratterizzato soprattutto la prima parte della sua carriera. Sul palco ad accompagnarlo la sua band, affiatata e organizzata con alle tastiere, chitarra acustica e bouzouki Domenico Mariorenzi, Fabrizio Guarino alla chitarra elettrica, alla batteria e percussioni Simone Tallone infine al basso e contrabasso elettrico Alessandro Patti.
Per Neri Marcorè "virtualmente" stimatissimo cittadino onorario di Arbus da parecchi anni abituè per le sue vacanze nel litorale della Costa Verde, dopo la serata del 2017 organizzata per beneficenza per aiutare le vittime dell’incendio e quella dello scorso anno con Enrico Ruggeri un gradito ritorno davanti al pubblico arburese. La serata rientra all'interno del programma per i festeggiamenti in onore di San Lussorio Martire. I posti disponibili contigentati a sedere saranno mille. La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle norme e linee guida vigenti in materia di contenimento della diffusione del Covid-19.
© Riproduzione riservata