Nella lotta tra aragonesi e sardi, lo scrittore Andrea Garau mette in risalto la figura di Mariano IV d’Arborea


di Dario Frau
Con l’opera “Mariano IV d'Arborea e la Guerra nel Medioevo in Sardegna” di Andrea Garau, (cagliaritano, ma genitori di Pabillonis) la storia della Sardegna si arricchisce di ulteriori conoscenze di un determinato periodo storico che affascina e incuriosisce gli amanti del passato del popolo sardo e non solo. Spigolature, “chicche” e contenuti vari, stimolano il processo conoscitivo di un patrimonio culturale che solo grazie al lavoro di ricerca, alla competenza e alla passione individuale di un autore può essere apprezzato. E’ in questa veste che si colloca, dunque, il lavoro di Garau. [caption id="attachment_61799" align="alignleft" width="378"] Andrea Garau[/caption] Appassionato di storia sarda, il suo valore di esperto di storia Isolana è frutto di un insieme di conoscenze acquisite grazie ad un lungo impegno e passione per la Sardegna e il suo passato, circoscritto, in questa circostanza, ad un determinato periodo storico. La passione per la storia, in effetti, è stata contrassegnata dalla laurea Magistrale, Storia e Società e della triennale in Lettere, entrambe conseguite con una votazione di 110 e lode. A seguire, il dottorato di Ricerca Storia, Beni Culturali e Studi Internazionali (XXXII ciclo) Università degli Studi di Cagliari con il Progetto: “Metodi e pratiche della comunicazione editoriale per la divulgazione storica”. Una serie di articoli pubblicati nella Deputazione di Storia Patria per la Sardegna ha caratterizzato, inoltre, la competenza sulla storia sarda del medioevo e su Mariano IV in particolare. Ma non solo, un’attività di conferenziere e opinionista sulla tematica della guerra sarda- aragonese ha confermato la sua preziosa e vasta esperienza di giovane studioso. Tutto questo è servito per arrivare a concretizzarsi nell’opera Mariano IV d'Arborea e la Guerra nel Medioevo in Sardegna. L’epoca di cui si parla e viene trattato è quello degli Arborea, di Mariano IV nello specifico, e di sua figlia Eleonora. La fama della giudicessa non poteva essere tale, forse, senza l’influenza del padre. Le pubblicazioni, gli studi e le divulgazioni relative a questo periodo storico, hanno sempre messo in risalto la figura di Eleonora che risulta, alla maggioranza dei lettori, essere la più famosa. Una fama giusta e preponderante per una donna del tempo (siamo in pieno Medioevo e per di più in Sardegna dove bisognava barcamenarsi con la presenza degli Aragonesi). Ma entrambi erano accomunati da due cose: il potere nel loro Giudicato e la guerra contro gli aragonesi, appunto. Padre e figlia sono stati un ostacolo duro per la corona di Aragona. Una lotta impari, ma che gli Arborea stavano portando a buon fine con strategie vincenti. Mariano IV in particolare, forse sarebbe anche riuscito a cacciarli, definitivamente, da tutta la Sardegna. Non furono però fortunati: Mariano, purtroppo morì di peste nel 1375 e la stessa malattia portò via anche sua figlia Eleonora. Ma quali furono queste strategie e abilità militari? Tra le varie valenze e consensi della monografia di 218 pagine di Andrea Garau, la figura del giudice di Arborea viene descritto in modo approfondito: dalla sua educazione a Barcellona, dove poté conoscere e assimilare la mentalità e le tresche di Palazzo, ma anche la formazione politica e militare di quelli che un giorno sarebbero stati i suoi nemici. E anche per questo motivo che le strategie belliche utilizzate in Sardegna furono determinanti per fronteggiare gli aragonesi. Una figura di primo piano quella di Mariano IV, che se fosse vissuto in un altro contesto europeo forse avrebbe avuto più fortuna. Non gli mancava neppure la sagacia, e la scaltrezza politica e l’abilità nel districarsi nelle diverse situazioni istituzionali del tempo. Elementi messi in luce e approfonditi nell’opera di Garau e che aiutano a capire l’importanza di questo personaggio della storia sarda. La tattica della “guerriglia” e della formazione di truppe militari “patriottiche”, dove il contadino era motivato a lasciare la zappa per prendere la spada e difendere i suoi “beni” e a rotazione, garantire la produzione agricola della comunità. Ma sono tante le componenti che arricchiscono la figura di Mariano IV: solo con la lettura del libro di Andrea Garau, ricco di tanti approfondimenti, si possono conoscere e apprezzare, i n modo molto dettagliato, le strutture dell'esercito giudicale, le risorse impiegate, la logistica e la  politica di  ogni singolo componente della attività bellica e la vita comunitaria , economica e sociale, del Medioevo sardo, che verranno in gran parte, codificati, in seguito, anche nella Carta de Logu.

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