Natale 2020, poesia di Carlo Poddighe


Stanotte, Gesù, sei festeggiato
in chiese odorose di incenso
tra musiche d'organo liete,
ma con poche persone adoranti
davanti al Presepe.

Ma scendi negli ospedali strapieni
di tanti ammalati
dalla spietata pandemia.
Vieni tra i vecchi rinchiusi
in ospizi infettati!

Consola i cuori dei pazienti
che non possono stare vicini
al padre o alla madre morenti.
Conforta e aiuta coloro,
cui manca il pane e il lavoro.
Stà accanto alla gente esacerbata da ogni dolore.

Fà che termini presto la pandemia
e metti nel cuore e nella mente
la voglia di bontà per ogni gente.

Buona Natale a tutti!

Carlo Poddighe - Guspini

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