di Antonio Begliutti
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Antonio Begliutti[/caption]
Da qualche mese si assiste a un sensibile incremento della rata dei mutui, dovuto alla crescita dei tassi di interesse.
L’EFFETTO INFLAZIONE
L’incremento marcato dell’inflazione ha portato alla reazione di tutti gli stati mondiali, con interventi di politica monetaria, che hanno determinato e stanno determinando l’incremento del costo del denaro.
I TASSI DI INTERESSE
Al fine di fronteggiare l’incremento dell’inflazione (in sostanza dei prezzi dei beni e dei servizi), quindi, la reazione degli stati è stata quella di intervenire sull’incremento dei tassi di interesse.
Il ritocco dei tassi comincia a farsi sentire in modo sensibile sull’intera economia.
Se si analizzano i mesi di dicembre 2022 e di gennaio 2023, si è passati da un tasso medio sui mutui del 3,01% al tasso medio del 3,53%, con un incremento dello 0,52%.
L’EFFETTO SUI MUTUI
Aver contratto un mutuo in passato, soprattutto per chi aveva scelto al momento della stipula un tasso variabile, sta provocando effetti indesiderati, ma purtroppo reali, sull’entità delle somme da restituire.
Con l’aumento dei tassi di interesse e quindi della rata del mutuo, l’effetto è quello di avere minori disponibilità finanziarie, in quanto maggiori risorse devono essere impiegate per far fronte alla restituzione di una rata del mutuo sicuramente più pesante.
In seguito all’incremento della rata da restituire, dai dati aggiornati al mese di gennaio 2023, emerge invece la riduzione dei depositi bancari, i quali risultavano fino a qualche mese fa, costantemente in crescita. Il costo della vita costringe di fatto, le famiglie e le imprese, a mettere mano al denaro sinora lasciato custodito sui conti correnti.
Il rischio, qualora i tassi di interesse continuino a crescere anche nei prossimi tempi, è che il pagamento di rate di mutuo più elevate, possa deteriorare i risparmi degli italiani, i quali potrebbero, qualora la situazione dovesse ulteriormente diventare ancora più delicata, dover ricorrere a forme di finanziamento integrative, che nel complesso renderebbero ancora più esposte e quindi indebitate le imprese e le famiglie.
La speranza è che con le azioni di politica monetaria in corso, si riesca finalmente a mettere fine alla crescita dell’inflazione; solo in questo caso, potremo probabilmente ritornare a tassi di interesse più bassi, e quindi al pagamento di rate per la restituzione del proprio mutuo, complessivamente più fattibili.
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