La campagna però procede a rilento in Sardegna e, a ridosso del rientro in aula, molti operatori non hanno ancora potuto effettuare i test perché numerosi medici di medicina generale non hanno dato la loro disponibilità a eseguirli. E d’altra parte, sottolinea l’on. Pinna, nessuna alternativa nè altra indicazione viene fornita al personale che in molti casi si è rivolto alle strutture private pagando di tasca propria il test.
“Qualche direttore di ASSL, Nuoro e Lanusei quelle di cui è pervenuta notizia, è intervenuto per disciplinare la materia e fornire indicazioni riguardo a modalità alternative per l’effettuazione dei test nel caso di indisponibilità da parte del Medico di Medicina Generale, ma tutto è lasciato all’iniziativa del singolo, come nella migliore tradizione della precedente repubblica delle 8 ASSL. Niente è dato sapere invece su Medio Campidano, Cagliari o Sassari. Con la mozione che abbiamo depositato” prosegue l’on. Pinna, “impegniamo perciò l’esecutivo regionale a fornire, in tempi stretti e con adeguata risalto, indicazioni chiare, univoche e omogenee su tutto il territorio regionale, sulle modalità di svolgimento dei test per consentire, in maniera agevole, a tutti gli operatori della scuola che lo richiedano, di sottoporsi ai test sierologici”.
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