Sembrava tutto pronto per la 28° edizione della Sagra del Miele, posteggi assegnati, cartelloni pubblicitari affissi per le strade guspinesi e programmazione della sagra resa nota nel sito a essa dedicato, eppure a distanza di poco più di una settimana dall’evento, che si sarebbe dovuto svolgere Sabato 21 e Domenica 22 Agosto, il comune di Guspini si è trovato costretto, a fronte di un notevole aumento dei contagi nel proprio paese a doverlo annullare. Lo sdegno e l’amarezza da parte di coloro che ogni anno partecipano alla manifestazione non sono mancati. Apicoltori, artigiani, ambulanti e hobbisti, in una stagione estiva già fortemente marcata da una pesante crisi economica si sono visti sfumare un’ennesima possibilità di guadagno. Mentre gli abitanti dell’ex borgo minerario di Montevecchio sono stati privati di uno dei pochi avvenimenti, se non l’unico, in grado di animare ancora il paesino, ormai apparentemente abbandonato a sé stesso. Infatti, la Sagra del Miele, è l’unico evento che è stato capace di resistere nel corso degli anni e che ancora viene svolto regolarmente nella frazione mineraria, ormai orfana di altre celebri manifestazioni come Birras o Arresoias. Le polemiche non hanno poi che potuto fare da contorno al malcontento, poiché in tanti hanno evidenziato come le ordinanze emesse dal comune di Guspini potessero apparire discordanti, infatti negli stessi giorni si sono tenuti regolarmente, seppur nel rispetto delle normative, i festeggiamenti in onore della festa di Santa Maria.
Nel 2020 la Sagra del Miele, evento che ha luogo quasi esclusivamente all’aperto, salvo per i convegni o le visite guidate all’interno degli edifici, si era svolta, seppur in maniera rivisitata, in totale sicurezza, evitando assembramenti e garantendo il contingentamento degli ingressi. Quest’anno invece, nonostante vaccini e green pass non si è riusciti a ripetere l’esperienza, apportando una grossa perdita al comune di Guspini e alla frazione di Montevecchio.
La speranza è quella che questo sia stato solo un anno di transizione e che dall’anno prossimo quest’evento possa tornare ai suoi albori e non cadere nel dimenticatoio come le altre manifestazioni della zona che sono andate perdute nel tempo.
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