Medaglia d’onore alla memoria dei guspinesi Francesco Pinna e Livio Pusceddu


di Maurizio Onidi Sono state consegnate ai familiari dei guspinesi Francesco Pinna e  Livio Pusceddu le medaglie d’onore alla memoria conferite dal Presidente della Repubblica Mattarella. Le onorificenze sono state ritirate dalle figlie Marina Pinna e Lucia Pusceddu il 2 giugno. Due storie toccanti, accomunate dalla stessa “condanna” del campo di concentramento. [caption id="attachment_44838" align="alignleft" width="300"] Francesco Pinna[/caption] Francesco Pinna, classe 1918, l’8 settembre ‘43, si trovava a Larissa in Grecia, con il suo quarto squadrone dei Lanceri di Milano. Per sfuggire al rastrellamento da parte dei tedeschi, con il permesso dei superiori, il 10 settembre  riuscì a raggiungere l’Italia con alcuni commilitoni pur tra mille difficoltà. Risalendo la penisola si fermò con questi compagni a Madregolo, piccola frazione del Comune di Collecchio in provincia di Parma, dove trovò ospitalità presso una famiglia, prima che venisse catturato dalle brigate nere a seguito di una spiata e consegnato ai tedeschi che lo deportarono. Nel gennaio  del ‘44 fu internato nel campo di concentramento di KaiserStembruck e dopo 15 giorni trasferito in quello di Stenten (Germania) dove fu impiegato in lavori di manovalanza. Il 13 aprile ‘45 fu liberato dalle truppe americane e il 16 passò il confine del Brennero. Il 27 maggio si imbarcò da Civitavecchia sul piroscafo mercantile “Langano”, sfuggendo al controllo del personale di bordo e il giorno 29 sbarcò a Cagliari. [caption id="attachment_44840" align="alignleft" width="300"] Livio Pusceddu[/caption] Livio Pusceddu, classe 1919, arruolato nel compartimento marittimo di Cagliari l’otto agosto del ‘38 fu catturato a Lero (Egeo), il 17 novembre del ‘43, venne trasferito ad Atene e da qui condotto su tradotta in Germania dove fu internato nel campo di Hemer (Krs Iserlohn) dal 26 gennaio ‘44 al 6 agosto del ‘45. Durante la detenzione fu adibito a lavori di muratore in attività di restauro e manutenzione di strutture industriali (minerarie) e abitative civili, danneggiate dai bombardamenti. Nel primi mesi del ‘45 gli alleati conquistarono la zona, affidata al presidio degli inglesi e con essa venne a cessare la detenzione. Oltre le due recenti decorazioni alla memoria, sono tanti i decorati di Guspini della prima, seconda guerra mondiale e delle guerre coloniali (fonte Cav. Giovanni Fenu – ricerche sui caduti in guerra), che di seguito elenchiamo riportando fra parentesi l’anno in cui è stato conferita l’onorificenza: carab. Severino Garau  med. d’arg. (1910); carab. Angelico Fanari med. di bronzo (1911); sold. Giuseppe Troncia med. di bronzo (1913); sold. Cesare Serra med. d’arg. (1913); sold. Giuseppe Atzori med. di bronzo (1913); cap.magg. Raffaele Caddeo med. d’arg. (1916); Capit. Aurelio Perria, caduto, med. d’arg. (1916); cap.magg. Eugenio Cocco, caduto, med. di bronzo (1916); serg. Battista Garau med. d’arg. (1916) e med. di bronzo (1917); sold. Cesare Raccis med. di bronzo (1917); S.Ten Cesare Fanari, caduto, med. d’arg. (1918); serg. Salvatore Tolu med. d’arg. (1918); cap. Luigi Serra med. d’arg. (1919); aiutante di battaglia Ernesto Sanna 2 med. d’arg. (1920/1925); S.Ten. Alberto Fanni med. d’arg. (1920); cap. Giuseppe Piras med. di bronzo (1918); sold. Luigi Atzori  med. di bronzo (1919); cap.magg. Giovanni Scirru med. di bronzo (1919); cap. Giovanni Loi med. di bronzo (1920); sold. Eugenio Pusceddu med. di bronzo (1920); sold. Alfredo Loi croce di guerra (1924); S. Ten. Alceo Didu med. d’arg. (1940), promoz. al merito (1941),  med. d’arg. (1947), promoz. al merito (1949), sold. Pietro Pillai, caduto,  med. d’arg. (1941); serg. magg. Emilio Atzori croce di guerra (1939); marin. Orlando Atzori med. d’arg.(1944), sold. Efisio Podda med. d’arg. (1952); paracad. Guido Serpi, caduto, med. d’arg. (1946); Capit. Medico Libero Loi med. di bronzo (1955); comb. della libertà Costantino Poddighe croce di guerra (1946); sold. Giovanni Seruis, caduto, med. di bronzo (1945); partig. Egidio Soriga croce di guerra (1967); marin. Alfredo Marcias  croce di guerra (1942); S. Ten. Pil. A.M. Franco Viola, caduto, med. di bronzo (1946); marin. Edgardo Atzeni croce di guerra (1947); marin. Raimondo Pinna med. d’arg. (1946); marin. Armando Serru croce di guerra (1941); marin. Giuseppe Atzori croce di guerra (1945); marin. Silvio Pusceddu croce di guerra (1939); uff. medico Alberto Lixia croce di guerra (1939); finanz. Luigi Tuveri  croce di guerra (1951); marin. Luigi Soriga croce di guerra (1945); serg. magg. A.M. Ario Ariu croce di guerra(1947). Risultano inoltre decorati altri sedici guspinesi Internati Militari Italiani i cui nominativi saranno  pubblicati dopo ulteriori verifiche. Francesco Pinna e Livio Pusceddu che come gli altri 84 mila connazionali di cui 65 mila impiegati come lavoratori forzati per la costruzione di impianti produttivi di materiale bellico, hanno vissuto la triste esperienza della guerra e della deportazione. Nei loro racconti  hanno messo a nudo le miserie umane e l’inutilità dei conflitti che non decreta nè vincitori né  vinti ma solo vittime e drammi umani di cui ancora oggi se ne pagano le conseguenze. Per questa ragione ci dobbiamo sentire impegnati a raccontare e trasmettere a futura memoria queste storie vissute dai nostri nonni, padri, zii e conoscenti affinché non si debba mai dimenticare l’orrore provocato dalla follia e dalle mire espansionistiche di personaggi che speriamo appartengano a un passato che auspichiamo non debba mai più ripetersi.

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