«Non mi aspettavo una così alta partecipazione, visto che si tratta della prima edizione del concorso», dice il direttore dell’Accademia internazionale di bandoneòn Fabio Furìa, docente nel Conservatorio di Cagliari, «Le opere arrivate sono state tutte di altissimo livello e la giuria è riuscita a lavorare con grande armonia e serenità».
«Questo concorso dà sostanza al bandoneòn che il nostro conservatorio ha deciso di valorizzare», afferma il direttore del “Palestrina” Giorgio Sanna, «tale percorso è stato favorito anche dal grande lavoro svolto da Fabio Furìa che in questi anni è riuscito a stimolare l’utenza tanto da portare a iscriversi da noi decine di studenti. Ci auspichiamo che questo concorso possa ancor più favorire la conoscenza e lo sviluppo a Cagliari della cultura del Bandoneòn. Come non essere orgogliosi, inoltre, del premio ottenuto dal nostro validissimo sudente Matteo Casula».
Il concorso, intitolato all’inventore del bandoneòn, nasce con l’obiettivo di rinnovare e arricchire il repertorio dello strumento che ancora oggi viene associato quasi sempre al genere tango, senza tener conto del fatto che si tratta invece di uno strumento estremamente versatile, adatto a infiniti generi musicali. (m.o.)
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