Massimiliano Garau: "I progetti che porteremo avanti nei prossimi giorni sono tanti"


di Antonio Obinu
Squadra che vince non si cambia; ci racconta qualcosa sul gruppo che dal 2010 sostiene la lista nella quale è maturata questo clamoroso risultato, unico nella storia suellese? La storia di Suelli cambi@ nasce dalla volontà di un gruppo di ragazzi che, preoccupati delle sorti del paese, vennero a parlarmi per lavorare insieme ad un progetto di cambiamento. Era il 2010, io lavoravo come segretario particolare nell’ufficio di gabinetto dell’assessore regionale all’agricoltura Andrea Prato. Giunta Cappellacci.  Non avevo nessuna intenzione di candidarmi ma promisi che mi sarei battuto insieme a loro per dare una “sterzata” alla politica locale. Cercarono un candidato/a ma dopo diversi tentativi andati a male mi chiesero di candidarmi a Sindaco. Accettai. E oggi eccoci ancora qui, insieme ad alcuni candidati esperti della prima ora e ai nuovi innesti che daranno nuove entusiasmanti idee; tutte persone d’oro! [caption id="attachment_77827" align="alignleft" width="289"] Massimiliano Garau[/caption] Il programma nei prossimi 100 giorni di questa legislatura; quali sono le priorità? I progetti che porteremo avanti nei prossimi giorni sono tanti. Dal “sistema turistico Suelli” al completamento del cimitero, alla sistemazione delle aree urbane e sportive. Un nuovo campo polivalente per calcio e hockey, area tennis, scuola civica di musica e sale prova. Supporto al mondo delle campagne con infrastrutture sempre più efficienti, nuovi servizi e opportunità per le aziende agricopastorali. Niente censimenti: conosciamo bene le esigenze di quel settore! Lavorare al fianco delle fasce più deboli come bambini, anziani e persone con disabilità, fortemente messe alla prova in questo difficile periodo pandemico. Zona Pip per la quale abbiamo già chiesto il finanziamento all’assessorato all’industria per trasformare l’area industriale e dare concretamente una mano alle imprese dell’artigianato e del commercio. Le scuole saranno ancora una volta al centro del programma del prossimo quinquennio. L’abbiamo dimostrato vincendo la battaglia per l’apertura della scuola dell’infanzia e continuando a dare servizi e nuovi spazi per la didattica (anche all’aperto), gli arredi, le palestre, la biblioteca, la ludoteca, il dopo scuola. Insomma non ci siamo arresi di fronte al fatto che il calo demografico potesse nei piccoli centri dell’interno “cancellare” le comunità. Per questi motivi diciamo NO all’annessione all’area metropolitana dei paesi del sud Sardegna, perché gli obiettivi strategici della città metropolitana sono diversi da quelli delle zone dell’interno, perché tutti i comuni devono potersi autodeterminare in funzione delle proprie esigenze di sviluppo locale. I nostri paesi devono diventare invece, passatemi il termine, “Agropolitani”: grandi unioni di comuni capaci di favorire logiche di produzione di materie prime di eccellenza e promuovere uno sviluppo locale sostenibile, di tradizioni e fungere da scrigno che custodisce e tramanda l’immensa cultura della Sardegna. Chi rimarrà al proprio posto, quello che Dio ci ha assegnato, rimarrà custode delle tradizioni, dell’agricoltura e dell’allevamento, dell’ambiente e della serenità. La funzione e la struttura delle unioni dei Comuni; cosa c’è da mantenere e da modificare? L’unione dei comuni deve essere adeguato alle esigenze della cittadinanza della Trexenta, essere più veloce nelle istruttorie per erogare al meglio servizi e risorse. Da anni ci stiamo lavorando insieme agli altri sindaci e siamo nella buona strada. I nostri concittadini chiedono meno burocrazia e più servizi. Saboris Antigus; l’edizione 2020 verrà sospesa per tutti. Si potrà al massimo pubblicare qualche ricordo fotografico tratto dagli archivi delle scorse edizioni. Quanto perde Suelli a causa di questa pandemia? È vero che il Coronavirus ci sta insegnando -nostro malgrado- a dare priorità alle cose più importanti; ma ci sta anche facendo riflettere sui comportamenti, sui sentimenti, su come viviamo la nostra breve esistenza su questo mondo. A noi l’intelligenza di dare le giuste risposte a queste domande.

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