Marco Tanca: tra fumetti e hip hop


di Giacomo Pitzalis
Una grandissima passione per l'arte, tanta voglia di mettersi in gioco e la curiosità di provarci sempre, vada come vada. Tre caratteristiche che Marco Tanca, da Cagliari, ha cullato sin dalla più tenera età, riuscendo così a mescolare tra loro due dei suoi più grandi amori: l'universo del fumetto e quello della musica. «Ho realizzato i primi fumetti a 4-5 anni. A casa leggevo tante cose diverse ma, di certo, mi colpivano i maestri italiani che ammiravo tra le pagine de Il Giornalino. Crescendo, le fonti d’ispirazione si sono moltiplicate. Gli stimoli più disparati arrivano dal design, dal cinema, dalla televisione e da tutto ciò che potesse in qualche modo accendere in me un’idea o una soluzione particolare». Ed è grazie all’interesse costante che Marco, nel 2004, inizia la sua collaborazione con la fanzine romana Fatece Largo. Da quel momento in poi non si ferma più: nel 2016 e nel 2018, infatti, è tra i finalisti dell’ambito Lucca Project Contest, con le personalissime storie Cerco un circo e Le bizzarre avventure del bambino biscotto. Ma anche la musica ha regalato moltissimo al suo background artistico, tanto da spronarlo ad avviare anche una carriera come rapper. Dal connubio tra illustrazione e cultura hip hop lancia RAPpresento Project, un’ambiziosa perfomance che farà da apripista a un ulteriore nuovo lavoro, il documentario a episodi In Sa Ia - Viaggio nel rap sardo, la cui quarta parte è stata montata per la maggior parte durante il lockdown. «In Sardegna la cultura hip hop è un fenomeno che sembra essere passato sottotraccia, ma invece ha dato vita a una delle scene più interessanti del panorama nazionale. Dal mio punto di vista, puramente discografico, i rapper sardi si sono fatti sentire molto presto. Non a caso il titolo In Sa Ia (“nella strada”) che ho scelto per il mio documentario a puntate, fa riferimento a un pezzo storico dei Sa Razza, primo gruppo a incidere un pezzo rap in sardo nel 1991. Con il mio documentario – prosegue Marco – ho voluto raccontare il rap sardo, nonché i vari stili che si sono avvicendati in Sardegna. Il tutto attraverso la voce dei diretti protagonisti». Nemmeno la pandemia da coronavirus lo ha fermato, tanto che, proprio nei mesi di chiusura, si è lanciato in un'altra sfida, ossia la pubblicazione di un fumetto finanziato “dal basso”, mediante il crowdfunding e la piattaforma online Indiegogo, che permette lo sviluppo di un progetto grazie al finanziamento diretto dei fan. Nasce così L’uomo dalle giacche Adidas – Autobiografia cromatica 2010_2020, un volume unico che riunisce le varie pubblicazioni a cui l’autore ha preso parte, oltre a fare il punto del suo percorso artistico. «L’uomo dalle giacche Adidas – Autobiografia cromatica 2010_2020 è una raccolta di storie brevi che ho realizzato negli ultimi dieci anni, più alcuni inediti, che ho perfezionato in quel periodo. Il 12 giugno scorso è partita una campagna di crowdfunding su Indiegogo per supportarne la stampa che è stato pubblicato a dicembre».

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