“Presso la Protezione civile sono stati istituiti due fondi per fronteggiare i danni derivanti dagli eventi calamitosi del novembre 2020: uno per i soggetti privati e le attività produttive; l'altro per gli interventi sul patrimonio pubblico – ha ricordato l'assessore regionale della Difesa dell'ambiente, Gianni Lampis, con delega in materia di protezione civile – In base alle segnalazioni dei danni, trasmesse dagli enti locali, e delle risultanze dei sopralluoghi e delle istruttorie effettati dalla Protezione civile, è stato ricostruito un quadro che ha stabilito la stima dei fabbisogni per gli interventi sul patrimonio pubblico a oltre 125 milioni di euro. Definiti i criteri e le modalità di utilizzo dei fondi, abbiamo individuato un elenco di interventi da finanziare tra quelli proposti dagli enti locali”.
I 20 milioni di euro sono stati così ripartiti: Comune di Bitti 11 milioni 92mila euro; Provincia di Nuoro 2 milioni; Oliena 500.000; Provincia del Sud Sardegna 456.078; Ollolai 400.000; Dorgali 400.000; Galtellì 400.000; Orgosolo 250.000; Orune 239.650; Arbus 235.880; Osidda 200.000; Lodè 300.000; Nuoro 250.000; Nule 248.000; Villagrande Strisaili 220.000; Benetutti 200.000; Berchidda 200.000; Buddusò 196.507; Fonni 160.000; San Gavino Monreale 154.000; Onanì 152.550; Gonnosfanadiga 150.000; Irgoli 150.000; Villacidro 150.000; Bultei 100.000; Luogosanto 100.000; Nurri 100.000; Gairo 91.400; Provincia di Oristano 80.019; Guspini 80.000; Calangianus 80.000; Lula 80.000; Osini 80.000; Posada 80.000; Villasor 80.000; Onifai 77.000; Jerzu 50.000; Siniscola 50.000; Torpè 49.194; Siliqua 37.520; Orroli 33.660; San Nicolò d'Arcidano 22.251; Urzulei 10.736; Talana 9.600; Arborea 2.225; Orosei 768 euro.
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