Sandro Demuro con gli studenti universitari[/caption]
“Tra gli obiettivi di questa speciale azione di educazione alla sostenibilità ambientale – spiega il professor Demuro – riveste grande importanza la volontà di far capire ai giovani di diverse generazioni come vive la spiaggia, la sua dinamica, di cosa è fatta, quali sono gli impatti dell'uomo su di essa. Ma anche trasferire le buone pratiche per pulirla e imparare ad amarla anche quando non è bianca e caraibica per conservarla nel tempo”. Le attività del team di Demuro sono poi proseguite con i laboratori dedicati agli studenti del primo anno di Geografia fisica e Cartografia delle Scienze naturali e ambientali in preparazione alla giornata Nazionale del Mare di domenica 10 aprile.
Il percorso “tra la terra ed il mare” è dunque iniziato in parallelo a scuola e all’università e si è protratto sul campo con diverse uscite, durante le quali gli studenti hanno imparato a definire le zone dinamiche, i sedimenti di cui sono fatte, misurato in prima persona le ampiezze con alta e bassa marea e studiato la composizione delle sabbie.
L'Università di Cagliari lavora costantemente a supporto dell'educazione scolastica su temi delicatissimi come la conservazione del nostro ambiente naturale e del mare, spesso minacciato proprio dall'incuria dell'uomo. Questa attività rientra nei programmi scolastici di Cittadinanza, educazione civica, Scienze e Geografia e trova come partner affidabile e autorevole il MEDCOASTLAB dell’ateneo cagliaritano, laboratorio ad altissima specializzazione sui temi della sostenibilità ambientale e del mare sempre pronto a fornire il proprio supporto di terza missione e a fare osmosi con le altre istituzioni.
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