L'amore per l'arte è nato nel periodo della frequentazione delle scuole medie. Nelle ore di educazione artistica, infatti, si accorge che dipingere le piace, la coinvolge in un molto particolare e profondo. Un'attrazione forte che l'accompagnerà negli anni. Intuisce, ben presto, che tenere in mano un pennello, lasciandosi trasportare dall'emozione del momento, le da tanto e l’arricchisce di quelle sensazioni che solo i creativi provano e sperimentano. Dare vita a un quadro diventa per lei un modo di rilassarsi, da contrapporre a una vita frenetica , fatta dalla quotidianità del lavoro, dall'occupazione della famiglia e dei figli. Lorella ama dipingere nella tranquillità della sua casa, con un sottofondo di musica, rilassante ed evocativa , dove un arredamento moderno, curato nei minimi particolari si contrappone a un giardino zen, che definisce essere il suo luogo magico in cui ritemprarsi e assaporare quiete e serenità. È lì che riesce a catturare, con le diverse pennellate di colore, un’impressione di luce o uno stato d’animo. Ama viaggiare. Il viaggio arricchisce gli orizzonti visivi, emotivi e culturali. E i suoi quadri, attraverso la scelta dei colori, delle sfumature, dei soggetti e delle tematiche, questo raccontano. Chi li osserva viene trascinato dentro quell'attimo, quella storia, quell'emozione. Però, i suoi dipinti non rappresentano le località che ha visitato nei suoi tanti viaggi nel continente asiatico e africano e in particolare in Europa, ma altri posti che le piacerebbe visitare e conosce solo attraverso foto, libri e riviste.
Il suo primo approccio con la pittura è stato con i colori a olio, per passare agli acrilici e solo recentemente utilizza materiale di uso comune e di riciclo come le corde e le schede madri elettriche, che danno vita alle sue recenti creazioni.
Alcuni suoi lavori sono stati esposti recentemente in una location particolare, la pizzeria di un suo nipote Jari Olmo. In occasione di Monumenti Aperti un numeroso pubblico ha potuto ammirare diversi suoi lavori, costituiti da dipinti in cui vengono rappresentati paesaggi esotici e persone di altre etnie e i quadri del suo nuovo percorso artistico che sembrano rappresentare città futuristiche. Evidente la trasformazione pittorica dell’artista. Dal classico al futuristico. L'esposizione ha suscitato interesse e curiosità. I visitatori sono rimasti colpiti dalla densità delle pennellate, che identificano in modo inequivocabile la sensibilità di Lorella, il suo raccontare la convivenza e l’affinità tra un uomo e una donna appartenenti a etnie diverse, come la fratellanza e l'unione tra popoli. E questo nasce certamente dalla sua esperienza di vita, infatti, il compagno, padre dei suoi due figli, è di diversa nazionalità e forse per questo ha saputo rappresentarlo in modo forte.
L’arte, la vera arte esige un rapporto completo, una relazione che coinvolga occhi, mente e cuore non fatta solo di colori, forme e composizione, ma di visione, comprensione ed emozione che devono agire contemporaneamente e questo è quello che ha percepito chi ha visitato la personale di Lorella Sardu.
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