Si chiude in bellezza la terza rassegna Sanluri Legge oggi dedicata a Gesuino Nemus, uno uno scrittore sardo di origini nuoresi molto apprezzato. Nato a Jerzu, nel 1958, Gesuino ha esordito nella narrativa nel 2015 con "La teologia del cinghiale", aggiudicandosi il Premio Campiello (sezione Opera Prima), arrivando in finale al Premio Bancarella e vincendo il Premio John Fante. Con il suo secondo romanzo, "I bambini sardi non piangono mai", pubblicato l'anno successivo, ha vinto la XVII edizione del Premio Fedeli. Oggi alle 17,30 nella biblioteca comunale, parlerà al pubblico della sua ultima fatica "Il catechismo della pecora". Dialogherà con l'autore la giornalista Arianna Concu. La rassegna dedicata alla cultura e alla lettura, cominciata il 3 ottobre scorso, ha guidato il pubblico in un viaggio emozionante con ospiti d'eccezione: Giovanni Impastato, Paolo Mieli, Daniela Frigau, Matteo Angioli, Antonello Angioi, Umberto Oppus e appunto Gesuino Nemus. L'iniziativa, rivelatasi anche quest'anno vincente, è a cura dell'amministrazione comunale di Sanluri.
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