Si tratta di un’associazione che opera nella prospettiva di sensibilizzare i giovani e gli studenti per un approccio ispirato allo spirito di saggezza nel consumo di energia, in un valido rapporto con la natura attraverso lo studio della sostenibilità nei metodi e nelle forme con cui si potrebbero coltivare i prodotti alimentari. Su questa prospettiva, per gli incontri successivi sono previste lezioni frontali, teoriche e pratiche, per l’acquisizione del sapere congiunto ad abilità e competenze frutto dell’esperienza sul campo. Su questa esperienza verrà poi realizzata la documentazione in modalità audiovisiva.
Il presidente, Umberto Budroni, per questo primo appuntamento, si è presentato in compagnia di Bastiano Sias, un collaboratore esperto di erbe spontanee e commestibili il quale ha spiegato in concreto ai partecipanti alcune semplici regole per riconoscere diverse piante selvatiche, ricche di proprietà che potrebbero rivelarsi utili nelle applicazioni in agricoltura e nella vita di ogni giorno in sostituzione degli elaborati chimici.
L’esecuzione di questo progetto è stata possibile attraverso le risorse di fondi europei e di ONG erogati secondo i criteri stabiliti da un bando nazionale, a cui l’associazione “Terra promessa” ha partecipato, intitolato “No planet B – Vogliamo vivere su questo pianeta” con il quale vengono sostenute le buone pratiche per la tutela della terra, del prezioso regno vegetale nell’equilibrio dell’intero ciclo biologico.
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