COME FUNZIONA
L’idea parte dal voler impiegare l’energia inutilizzata di chi ha in casa un impianto fotovoltaico, in ragione del fatto che chi ce l’ha ne sfrutta circa solo il 35%.
“Il proprietario ha dato massima disponibilità ad installare la colonnina a titolo gratuito e la sua è una casa con un’alta efficienza dal punto di vista energetico. Noi vogliamo ridurre le problematicità e fare in modo che chi ha un impianto fotovoltaico possa valorizzare di più l’energia prodotta e chi ha bisogno di ricaricare la sua auto elettrica, trovi facilmente dove poterlo fare”.
I tempi di ricarica variano da una a tre ore e l’autonomia può variare da 100 a 250 km a seconda del modello; a fronte di questo dato, c’è anche da chiedersi che cosa farà il guidatore in quel lasso di tempo, anche se non volesse ricaricare completamente l’auto ma solo in parte, e per questo Atzori si aggancia all’aspetto più prettamente turistico:” da questa iniziativa potrebbero trarre vantaggio le attività commerciali, perché il guidatore avrebbe tutto il tempo per spostarsi e andare in giro per il paese”.
I COSTI
I costi sono ancora in fase di studio, ciò che si sa è che “inizialmente ricaricare l’auto sarà gratuito ma che, successivamente, ci avvicineremo quanto più possibile a ciò che la gente paga per l’energia in casa. Abbiamo scelto Sardara sia per motivi tecnici, essendo a metà strada tra Oristano e Cagliari, sia perché l’Amministrazione ci ha voluto supportare fin da subito. Ci servirà anche per valutare le abitudini di ricarica degli utenti”.
L’AMMINISTRAZIONE
Piena soddisfazione da parte dell’assessore all’ambiente Andrea Caddeo:” Sono contento di avere aderito perché si tratta di risorse umane e ciò fa crescere la comunità in cui il progetto nasce, cosa che è sempre positiva. E siccome la finalità del progetto è pubblica, noi come Amministrazione daremo un contributo predisponendo la segnaletica orizzontale e verticale e lo stallo di sosta per i veicoli in ricarica”.
Manuela Corona
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