>Mattinata ricca per gli studenti del liceo Marconi-Lussu di San Gavino quella svoltasi lo scorso 20 febbraio al teatro comunale. Sala piena. Sul palco si sono alternate importanti figure per parlare dell’importanza delle donazioni di sangue e della Talassemia. Moderati da Alberto Urgu, ad aprire i lavori sono stati gli organizzatori dell’evento: i presidenti dell’Avis locale Diego Cotza e di Thalassa Azione Medio Campidano Eloisa Abis. Nel spiegare l’importanza del donare, varie sono state le tematiche, come ad esempio la famosa “paura dell’ago”. A tal proposito, dopo l’intervento di Ivano Argiolas, presidente e fondatore di Thalassa Azione Onlus, è andato in onda un cortometraggio con cast d’eccezione diretto dal regista Jacopo Cullin, composto da Benito Urgu, Geppi Cucciari e tanti altri, avente lo scopo di esorcizzare tale paura. Si è parlato di donazione e la semplicità con la quale è possibile farlo. Si sono toccati anche argomenti come il fenomeno dei messaggi su mezzi chat in cui si esorta a donare, precisando che si tratta di bufale. Quando si presenta un’emergenza, sono Avis e Centro Trasfusionale a farsi vivi in modo mirato. Sono intervenuti: Il sindaco di San Gavino Carlo Tomasi, la componente della Commissione Pari Opportunità Maria Teresa Paccagnin, il presidente dell’Avis regionale Antonello Carta, il responsabile del centro trasfusionale dell’ospedale di San Gavino Mariella Canavero, la dottoressa di reparto Isabella Atzeni, l'insegnante del liceo Loretta Lecis, Patrizia Pia, Luca Fois e il consigliere regionale Rossella Pinna che ha spiegato che si sta lavorando per trovare presto un’ala nell’ospedale che possa contenere il centro trasfusionale per intero, esattamente com’era fino a poco tempo fa, in attesa che venga costruito il nuovo ospedale. Commovente è stato l’intervento di Guido Urgu, storico fondatore del centro trasfusionale. Nel suo discorso è emerso quanta strada ha fatto la medicina dagli anni 60, anni in cui lui è diventato medico, ad oggi. All’epoca un talassemico moriva nei primi mesi di vita e al massimo arrivava a dieci anni. Oggi, grazie alle trasfusioni di sangue, l’aspettativa di vita è diventata, in molti casi, “normale” e si possono avere figli. Per questa ragione è importante donare sangue e sostenere Thalassa Azione nella sua azione divulgativa e di raccolta fondi per la ricerca. L’evento è stato patrocinato dal Comune e dalla Commissione Pari Opportunità. Gli studenti hanno arricchito la loro conoscenza e molti di loro, quando avranno 18 anni, vorranno la patente, vorranno votare e vorranno donare il sangue. Saimen Piroddi
© Riproduzione riservata