E lo faranno come dei piccoli influencer che hanno tra i 12 mesi e i 6 anni: con le mani, gli occhi e le voci ma anche con le poesie, le storie e le canzoni in sardo e inglese che racconteranno questa importante iniziativa. Tutta questa energia ed entusiasmo sono stati concretizzati nella realizzazione di un breve video nel quale si vedono piccoli stare attorno a un cartellone, su cui gli stessi bimbi avevano disegnato la Terra, e sul quale ognuno getta un mucchietto di terra con un germoglio, sulle ceneri del Pianeta bruciato, per dar vita alla terra nuova. Il filmato verrà lanciato nel web proprio domenica 5 per partecipare virtualmente alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma, dalle 11 alle 14 di fronte al Colosseo e che vedrà riuniti cittadini e Organizzazioni per stimolare le Istituzioni a cogliere l’opportunità di rivalutare le politiche di gestione e protezione del suolo italiano e proteggerlo da incendi e siccità nel 2023.
"Da quando esiste la nostra scuola, da 25 anni, dimostriamo come gli under 6 siano molto vicini al più grande dei problemi che affliggono la Terra ovvero la sua salute - afferma la direttrice Patrizia Noli – e questo, con i nostri piccoli ospiti, avviene quotidianamente con il loro coinvolgimento, quindi con il gioco e l'interazione, verso la salvaguardia dell'ambiente e la tutela della natura, e verso una stimolante e profonda conoscenza dei 4 elementi. Perché il dovere, e il piacere, che ha una scuola è anche quello di educare verso “buone pratiche” finalizzate al rispetto per il meraviglioso mondo che ci circonda”. “Ogni giorno - continua la direttrice - le nostre e loro attività vertono su alcuni semplici principi: riciclo, riuso, risparmio e rispetto ovvero zero spreco, zero rifiuti. E lo facciamo insieme in modo leggero facendo divertire i bambini per fargli capire che l'acqua non si spreca, gli alberi si rispettano, l'ambiente non si sporca e il suolo si alimenta".
Ed è su questo modello che durante tutto l’anno i bambini svolgono tante attività all’aperto come quelle che li vedono interrare i semi per vedere germogliare le piante, assistere alla vendemmia o visitare le fattorie didattiche.
Ma il suolo si difende anche con altre iniziative che stimolano l’interesse dei piccoli. Per esempio, un di queste attività è quella di capire cosa si può nascondere in un piccolo foro di un muro. I bambini cominceranno a scavare con impegno e curiosità, anche se in principio non sapranno cosa troveranno: un giardino o una piccola zolla di terra? Fortunati saranno quelli che potranno sperimentare la terra, in campagna, in un bosco, e trovare una miriade si tesori: ramoscelli, pietroline, ghiande, erba. Ma quello stesso bimbo, purtroppo, potrebbe imbattersi anche in una lattina di alluminio, una bottiglia di plastica e in tutta una serie di oggetti inquinanti non definiti.
“Per questo, di fronte alla continua distruzione del suolo, noi sentiamo l'urgenza di restituire ai bambini la poesia e la magia della nostra Madre Terra - rimarca la Coordinatrice del nido per i bambini fino ai 2 anni, Cristina Mascia - insieme ai nostri piccoli, vogliamo riprendere a comunicare con la Terra, a ricostruire quel dialogo antico interrotto dall'incuria e dalla superficialità”.
Ecco perché “Crescere Insieme” da sempre propone una serie di attività volte alla riscoperta e alla protezione del suolo. “Bastano piccoli gesti, come quello di affidare ad ogni alunno una piantina che, giorno dopo giorno, lui stesso curerà e aiuterà a crescere, condividendo con compagni ed educatrici momenti di vita quotidiana all'aperto, dove la natura riprende il suo ruolo - conclude Patrizia Noli - così, attraverso questo gioco speciale, vengono gettati i semi dell'amore, del Rispetto, della Cura e Protezione di quanto è veramente prezioso e fondamentale per l'umanità intera, e nascerà l'interesse a proteggere quella stessa terra in cui affondare le proprie radici”.
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