Non ha più peli sulla lingua l’ex assessore Marco Erbì che spara a zero su alcune tematiche fondamentali come la gestione dell’ippodromo comunale e già in passato aveva sollevato l’attenzione su alcune problematiche come i ritardi nella concessione del legnatico civico. Per l’ippodromo Marco Erbì parla di una telenovela infinità: «Operai e impiegati comunali impegnati da mesi per la realizzazione delle gare iniziate pochi giorni fa. Siamo in attesa di capire chi trae vantaggio da queste gare e in che misura risollevano l’economia del nostro paese. Sarebbe bello capire di chi sono veramente gli interessi di questo ippodromo e perché alcune persone dedicano tempo e risorse come se fosse l’attività più importante del nostro paese. Chiaramente, oltre ad aver trascurato una serie cose di primaria importanza, anche quest’anno la pratica del legnatico è stata lasciata dentro i cassetti di chissà quale ufficio. Villacidro è in uno stato di totale abbandono, però in compenso siamo l’unico paese in Italia a potersi fregiare del titolo di gestori diretti dell’ippodromo comunale». E sempre a causa dell’ippodromo il Comune, secondo Marco Erbì, tempo fa avrebbe perso tempo nella concessione del legnatico civico: «È stata ridata la possibilità ai cittadini villacidresi di godere del legnatico civico. Questa pratica consente al cittadino di garantirsi una scorta di legna a canone moderato, ma allo stesso tempo vuole riportarlo a vivere il proprio territorio e prevenire gli incendi prendendosi cura di un patrimonio boschivo di inestimabile valore. Sono trascorsi circa trent’anni dall’ultima volta che il comune di Villacidro ha concesso il legnatico civico e nel 2017, grazie al prezioso contributo di alcuni dipendenti comunali, quando ancora ricoprivo la carica di assessore all’ambiente, sono riuscito a realizzare uno degli obiettivi che mi ero prefissato. Vorrei solo dare qualche notizia in più ai cittadini. Nel suo comunicato l’assessore Marco Deidda si è ‘’dimenticato’’ di dire due cose di fondamentale importanza. La prima è che i lotti riguardanti questo bando sono circa 12 e sono quelli rimanenti dal taglio della precedente autorizzazione e solo dopo aver ultimato il taglio di questi lotti il comune avrà nuovamente l’autorizzazione per un nuovo taglio. L’altra è che nessuno ancora ha capito come mai si sia perso un anno e non si sia data continuità ad un progetto che metteva tutti d’accordo; ma forse la risposta già la sappiamo, i pochi dipendenti stavano lavorando per l’ippodromo?».
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