Lettera del sindaco di Guspini alla Regione dopo l'alluvione del 18 dicembre


A seguito dell'alluvione del 18 dicembre che ha colpito il guspinese e le vie di comunicazione che collegano la cittadina agli altri paesi del circondario, Giuseppe De Fanti, sindaco di Guspini, ha inviato al nostro giornale copia della lettera inoltrata alle autorità competenti per segnalare anomalie verificatesi nella fase di primo intervento.

Egregi

Nella giornata di ieri 18/12/2019 a partire dalle 15,00 e fino a oltre le 23,30 si è abbattuta sul territorio comunale di Guspini e sull’abitato una intensa precipitazione meteorica.

Premesso che nulla veniva segnalato in merito alla possibilità di tale evento sul sito regionale di allerta meteo, tanto che le comunicazioni indicavano “verde” e assenza di precipitazioni, da subito si è palesata la gravità dell’evento, tanto che già dalle 16,00 veniva attivato il COC comunale coinvolgendo fino ad oltre le 2,00 del mattino tecnici, operai comunali, vigili urbani e le associazioni locali di protezione civile.

In poco tempo la Strada statale 126 in direzione Arcidano è risultata completamente intransitabile per tratti di quasi un chilometro. La S.P. 65 per Sant’Antonio di Santadi ugualmente non era percorribile a causa di esondazioni che coinvolgevano lunghi tratti di carreggiata. Anche le Strade Statali 197 e 196 presentavano varie interruzioni isolando di fatto il paese per molte ore.

In particolare sulla SS 126 si sono verificati vari incidenti con diverse macchine con i motori spenti poste di traverso nella carreggiata, oltre ad altre bloccate nelle strade rurali dove gli automobilisti si erano incautamente avventurati cercando vie alternative.

Vista la situazione il Sindaco di Guspini disponeva il blocco in entrambi sensi di marcia da e per S.N. Arcidano tramite i mezzi delle associazioni di protezione civile e dei dipendenti comunali, e contemporaneamente si provvedeva a soccorrere tutti gli automobilisti bloccati.

Visto il numero di confluenze sulla Statale e sulle S.P. 64 e 65 è stato difficile riuscire a presidiare tutti gli incroci per impedire ai mezzi di trovarsi nei lunghi tratti impraticabili e determinando così ulteriori incidenti.

Tramite la Sala operativa Regionale e con chiamate dirette si è cercato in tutti i modi di far intervenire per tempo gli enti gestori delle strade (ANAS e Provincia del Sud Sardegna) ma tale fatto si è potuto realizzare efficacemente a emergenza quasi cessata intorno all’una del mattino del 19/12/2019.

Potevano esserci conseguenze ben più gravi e solo grazie alla abnegazione e disponibilità delle decine di dipendenti comunali e volontari, alcuni in servizio ininterrottamente dalle 7 del mattino, che la situazione è stata controllata.

Senza fare alcuna polemica nei confronti del sistema regionale di allerta si sottolinea che per quanto riguarda il coinvolgimento degli enti titolari della viabilità il numero di addetti, di mezzi e delle metodologie di attivazione si è rivelato gravemente carente.

Stamane si sta effettuando il riscontro dei danni che coinvolge oltre che il centro abitato dove necessitano importanti interventi strutturali a monte dell’abitato e nelle direttrici dei canali tombati del centro storico, anche la viabilità rurale gravemente danneggiata dall’evento.

Numerosi titolari di aziende agricole, cittadini e operatori del mondo produttivo hanno vissuto momenti di grande difficoltà e paura.

Si ritiene importante sottolineare la urgente necessità di un sistema locale di coordinamento delle situazioni emergenziali, che coinvolga non solo le associazioni di Protezione civile ma anche l’ANAS e la Provincia affinché si garantisca il presidio delle infrastrutture viarie e si disponga in poco tempo anche di mezzi e materiali necessari. Le transenne per esempio sono state fornite dal Comune per evitare che gli operatori dovessero “andare a Dolianova” a prenderle, una squadra delle protezione civile locale è stata attesa invano per un intervento in un incrocio della SP 65 perché nel frattempo era impegnata a trasportare da una parte all’altra gli operai ANAS che non disponevano di mezzi in grado di transitare nelle strade allagate.

In ultimo si rimarca la necessità che le Strade principali e in particolare SS 126, SS 197 vengano interessate da lavori di messa in sicurezza in primo luogo nei punti critici arcinoti a tutti gli operatori e alle centinaia di lavoratori pendolari che le percorrono quotidianamente.

Distinti Saluti

Il sindaco

Giuseppe De Fanti

 

 

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