rumini. Su Nuraxi[/caption]
Il progetto e il percorso, studiato per la fiera londinese, raccontano l’evoluzione dell’archeologia. Si parte dall’analisi del lavoro archeologico dello scavo, alla catalogazione manuale, fino ad arrivare all’utilizzo virtuale in 3D dei reperti museali riprodotti digitalmente con l’aiuto delle tecnologie laser e fotogrammetrico. Lo stand è un’esposizione della mostra denominata “Nuhar 3D: dal taccuino alla realtà virtuale” e sarà divisa in due sezioni. La prima è costituita da alcuni pannelli foto testuali che raccontano il lavoro dell’archeologo Giovanni Lilliu e la scoperta della Reggia nuragica Su Nuraxi, attraverso la presentazione di scatti fotografici dell’epoca e un testo narrativo, la fruizione fisica attraverso immagini del Museo Casa Zapata con i reperti di Su Nuraxi e con le strutture del nuraghe Nuraxi ‘e Cresia e la fruizione virtuale, attraverso le immagini di ricostruzione digitale 3D di 5 reperti riprodotti e la ricostruzione di Nuraxi ‘e Cresia. La seconda sezione costituita dall’esposizione da 3 a 5 tablet che mostrano altrettanti reperti, manipolabili a video, rinvenuti negli scavi de Su Nuraxi e del nuraghe denominato Nuraxi ‘e Cresia. Un modellino di nuraghe, un vaso piriforme decorato, un bronzetto rappresentante l’Offerente, una pintadera e una brocca Ascoide. Un’altra opportunità di conoscenza internazionale, che s’inserisce nell’ambito delle iniziative culturali e turistiche che si susseguono ormai da anni a Barumini, paese famoso nel mondo essendo Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997.
© Riproduzione riservata