di Lorenzo Di Biase
Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, A.N.P.P.I.A., convocato dal Presidente Nazionale Spartaco Geppetti, si è riunito nei giorni del 9 e 10 aprile 2022, presso la sala convegni “Targetti” della Starhotels, in viale Pietro Pietrammelara 51, a Bologna.
All’ordine del giorno dei lavori : l’illustrazione ed approvazione del bilancio consuntivo 2021 e del bilancio preventivo 2022; l’illustrazione e l’approvazione delle proposte di modifiche statutarie; la ratifica del documento e del regolamento congressuale già licenziato dall’Esecutivo dell’Associazione; la convocazione del XX Congresso Nazionale dell’ANPPIA a Milano per metà giugno 2022.
Ai lavori del Consiglio Nazionale hanno partecipato, tra gli altri componenti, i Consiglieri Nazionali dell’Anppia Sardegna, Maurizio Orrù e Lorenzo Di Biase, rispettivamente, Segretario Regionale e Vice Presidente Regionale.
Al termine dei lavori, il Consiglio Nazionale ha prodotto un Ordine del Giorno relativo alla scelta inopportuna del Parlamento Italiano di istituire la “Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini” in corrispondenza del giorno 26 Gennaio, anniversario del ricordo della battaglia di Nikolajewka avvenuta il 26 gennaio del 1943 sul fronte russo, combattimento occorso tra le truppe di occupazione nazifasciste e quelle russe. Onorare gli Alpini è corretto ma non con l’esaltazione di una battaglia durante la guerra nazifascista.
L’O.d.G., licenziato all’unanimità dai Consiglieri nazionali dell’ANPPIA, viene sotto riportato.
Ordine del Giorno
Consiglio Nazionale Anppia
Bologna 9-10 aprile 2022.
Il Consiglio Nazionale dell’Anppia, riunito a Bologna nei giorni 9 e 10 Aprile 2022, esprime sconcerto e preoccupazione per la scelta del Parlamento di istituire il 26 Gennaio come giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini. Noi siamo assolutamente favorevoli a ricordare il sacrificio dei nostri alpini che tanto hanno dato al nostro Paese fin dalla nascita dell’Italia; tuttavia la decisione di individuare come data il 26 Gennaio del 1943, anniversario della battaglia di Nikolajewka con l’aggiunta di “promuovere i valori della difesa della sovranità e dell’interesse nazionale” non ci sembra pertinente. Ricordiamo che l’Italia fascista, insieme alla Germania nazista e altri, avevano aggredito l’Unione Sovietica creando quello che è stato il più terribile fronte della seconda guerra mondiale in fatto di perdite umane. Appare incomprensibile e contraddittorio come si possano promuovere la sovranità e l’interesse nazionale ricordando la battaglia in cui gli Italiani erano dalla parte sbagliata della storia, quella della dittatura e del nazifascismo. Ricordiamo anche, e non sappiamo se sia casuale o meno, che il 26 Gennaio è il giorno prima del Giorno della Memoria delle vittime dei lager nazisti. Anche la collocazione nel calendario ci appare a dir poco criticabile. Si sarebbe potuta scegliere qualsiasi altra data, ricordare le numerose azioni di solidarietà degli alpini nelle missioni di pace o nelle drammatiche occasioni di calamità naturali e non quella che celebra una sanguinosa guerra di aggressione voluta dai nazifascisti. L’Italia è una Repubblica democratica e antifascista e questo dovrebbe essere sempre tenuto presente quando ci si occupa in particolare di questioni della memoria: chiediamo quindi che il Parlamento riesamini questa decisione e individui un’altra data per ricordare e celebrare gli Alpini.
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