L’Anppia Sardegna col suo presidente dr. Alberto Bocchetta è in prima fila nella promozione della posa delle Pietre d’Inciampo nell’isola per ricordare i sardi morti durante la deportazione nei campi di sterminio nazisti. Le diverse iniziative sono svolte in alcuni casi unitamente ad alcune associazioni o coinvolgendo l’istituto storico Issasco e si sta collaborando con l’Aned (l’associazione non è presente in Sardegna) e con il Comitato per le Pietre d’Inciampo di Milano. A gennaio dell’anno in corso, in occasione della Giornata della Memoria, è stata posizionata una Pietra d’Inciampo in Piazza Municipio ad Iglesias per Franco Cristiani deportato iglesiente, allievo ufficiale del Genio morto a Hersbruck. All’incontro parteciparono il sindaco Mauro Usai, l’assessora Claudia Sanna e il suo collega Alberto Cacciaru, la presidente provinciale dell’Anpi Lidia Roversi, il presidente regionale dell’Anppia Alberto Bocchetta, il dirigente scolastico dell’”Asproni-Fermi” Massimo Potenza, il nipote del deportato Franco Cristiani. Questa importante, pregnante e toccante iniziativa è stata resa possibile grazie alle ricerche effettuate da Alberto Bocchetta sul “Trasporto 81”. Questa definizione deriva dal numero progressivo assegnato ai convogli della deportazione dall’Italia verso la Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, in virtù delle ricerche e classificazione effettuate da Italo Tebaldi superstite dei campi di concentramento nazisti. Dallo studio effettuato dal Bocchetta risultano ben quattordici i sardi deportati nel trasporto 81. Adesso è il turno di due cittadini sardi che studiarono nel liceo Azuni di Sassari. E proprio innanzi all’istituto scolastico della città turritana, in accordo con l’amministrazione comunale e con la citata scuola saranno, nell’autunno di quest’anno, posate le due Pietre d’Inciampo. Le Pietre, sono state ideate dallo scultore tedesco Gunter Demning che, appunto, le ha recentemente spedite al dr. Bocchetta dell’Anppia Sardegna al fine di posarle innanzi al Liceo ove i due sardi studiarono in gioventù. Dino Col nasce a Sassari nel 1904 ove consegue la laurea in Giurisprudenza. Entrò in magistratura e dopo qualche tempo era Pretore di Sampiedarena. Venne arrestato il 27 giugno del 1944 e internato nel campo di internamento di Bolzano. In seguito, deportato a Flossenburg ove trovò la morte in data 31 dicembre 1944. Il tenente colonnello Giovannico Biddau nasce a Ploaghe nel 1896. Fu catturato e arrestato a Spalato e deportato a Flossenburg nel 1944 ove si spense a causa degli stenti e delle privazioni patite in data 4 aprile 1945.
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