Laboratorio gratuito per Mutetus e Arrepentina


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>Davvero singolare come questa tipica espressione musicale sarda, parliamo dei mutetus  e dell’arrepentinas, riesca a far breccia in maniera così convinta  anche tra i giovani. Un bene perché l’operazione-progetto nata con l’obiettivo di riavvicinare i sardi e in modo particolare le nuove generazioni a questo genere musicale, ad Arbus, comunità da sempre particolarmente legata alle tradizioni e fortemente impegnata a tenerle sempre vive, sembra perfettamente riuscita. Ecco dunque l’attivazione di un vero e proprio  laboratorio gratuito affidato a esperti di poesia improvvisata in lingua sarda che la Pro Loco con il patrocinio del Comune di Arbus assessorato alla cultura ha voluto dedicarle attraverso una serie  incontri tenuti nell’aula consiliare. Incontri, tra poesia in lingua sarda e scuola, che hanno posto come obiettivo principale la valorizzazione e riscoperta dell’improvvisazione in limba. Un’antica tradizione tipica della nostra isola che al pari di altri elementi unici e peculiari del continente “Sardegna” va necessariamente tramandato anche alle nuove generazioni. Il programma si è articolato in 6 incontri di due ore ciascuno. Il corso, iniziato l’8 maggio, è terminato il 9 giugno, data in cui i numerosi corsisti e amanti del tradizionale “rep sardo” si sono cimentati un po’ con la teoria e tantissimo come “cantadoris” eseguendo divertentissimi mutetus da loro stessi composti.

A  occuparsi delle lezioni l’associazione culturale Arrepentina e Mutetus composta per la parte teorica dall’etnomusicologo Ignazio Murru e dall’esperto e docente dei laboratori Mauro Bandino e per quella sonora da is cantadoris  Alberto Stanislao Atzori di Sardara e Guseppe Caddeu di Segariu che accompagnati alla fisarmonica dal genurese Michele Piras, abile a tessere melodia e ritmo nella serata finale,  danno un saggio  di quanto divertente  possa essere questo genere musicale basato su un botta e risposta di assoluta improvvisazione. Particolarmente apprezzate anche le esecuzioni  de “is cantadoris in erba” Gigi Tatti e Mauro Atzeni che accompagnati dai numerosi presenti hanno rallegrato la serata eseguendo con bravura le inedite arrepentinas e mutetus  composte dagli stessi  corsisti. «Una esperienza che va assolutamente ripetuta nel prossimo anno - dice a fine serata visibilmente soddisfatta per la buona riuscita dell’iniziativa la presidente della Pro Loco Giusy Vargiu - un impegno che mi sento di assumere verso i tanti giovani, ma non solo,  che hanno frequentato con passione ed entusiasmo questo progetto, per noi arburesi primo nel suo genere». L’Associazione Culturale Arrepentina e mutetus presieduta da Giuseppe Caddeu ha sede a Segariu ed è nata con l’intento di promuovere la lingua sarda, divulgare la tradizione poetica tipica delle aree linguistiche Campidanese  e de mesania - le cui principali espressioni sono il canto a “s’arrepentina, mutetus, mutetuslongus, mutos e cantzonis” -  e per un’attività di confronto tra tali forme poetiche con altre della tradizione regionale.

Gianni Vacca

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