La storia insegna sempre e non delude mai, viste scolastiche nella miniera di Montevecchio


di Sandro Renato Garau
  La storia insegna sempre e non delude mai. La curiosità, l’interesse, la voglia di scoprire quanto di umano il territorio minerario può raccontare. Tanto che alcune classi dell’I.I.S. “Buonarroti” di Guspini ha inserito tra i suoi progetti di Educazione alla Cittadinanza due visite speciali alle miniere di Montevecchio. Accompagnatori di eccezione gli ex minatori dell’Associazione Sa Mena che da sempre difendono una cultura e un’esperienza mineraria di 170 anni. Il primo gruppo che andrà a scoprire questi tesori sono due classi che studiano storia contemporanea e che si incontreranno tra passato e presente all’interno della natura e potendo toccare con mano un patrimonio di archeologia industriale ancora visibile e da raccontare. Il 5 maggio gli alunni delle classi 5^D e 5^ L del “Buonarroti” accompagnate dalla prof. Maria Letizia Mereu, il professor Antonio Mureddu, la prof. Maria Ausilia Soddu, Roberta Concu e Irene Pilloni apriranno la strada all’esperienza. Il secondo momento sarà l’11 maggio quando le classi saranno la 2^ L e la 3^ L , 22 studenti accompagnati dalle prof. Maria Ausilia Soddu, Marta Floris e il prof. Daniele Piras. Entrambi i gruppi si incontreranno presso le Fornaci Scanu, all’uscita di Guspini, e percorreranno l’antica strada che i minatori facevano per recarsi nei cantieri minerari a lavoro sino a metà degli anni trenta. 4 km di sentiero e sterrato da fare due volte al giorno dopo 11 ore di lavoro, sei giorni alla settimana. Partenza all’alba e rientro, spesso, anche a notte fonda. A chi ci sarà… buona scoperta.

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